Per evitare i dazi, Apple investirà 500 mld in una fabbrica di server AI in Texas

Apple ha annunciato un massiccio investimento di 500 miliardi di dollari negli Stati Uniti, con l’obiettivo di rafforzare la produzione e la ricerca e sviluppo sul territorio nazionale. Il piano di Apple prevede anche la creazione di 20.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi quattro anni nel settore R&D, in un contesto segnato dai dazi imposti dall’amministrazione Trump sui prodotti importati dalla Cina.
Sebbene il comunicato ufficiale di Apple non menzioni esplicitamente i dazi o l’amministrazione Trump, l’iniziativa sembra progettata proprio per mitigare l’impatto dei dazi sulle importazioni. Tim Cook ha presentato il progetto come un investimento nella crescita dell’innovazione americana, sottolineando la volontà dell’azienda di espandere la propria presenza produttiva e tecnologica negli USA.
Uno dei punti chiave del piano è la realizzazione di un impianto di produzione a Houston, in Texas, destinato alla fabbricazione di server AI basati sui chip sviluppati internamente da Apple. Questi server saranno utilizzati nei data center dell’azienda sparsi tra North Carolina, Iowa, Oregon, Arizona e Nevada per supportare la piattaforma Private Cloud Compute e i servizi di Apple Intelligence. Il nuovo stabilimento, di circa 250.000 metri quadrati, inizierà la produzione l’anno prossimo e impiegherà migliaia di lavoratori.
Parallelamente, Apple ha annunciato il raddoppio del suo Advanced Manufacturing Fund, portandolo da 5 a 10 miliardi di dollari entro il 2029. Questa iniziativa, avviata nel 2017, punta a riportare la produzione di semiconduttori negli Stati Uniti, riducendo la dipendenza da fornitori esteri come TSMC. In particolare, Apple conta di trasferire parte della produzione di chip dalla fabbrica di Taiwan a Fab 21, il nuovo impianto di TSMC in Arizona.
Il colosso di Cupertino sarà il principale cliente del sito con un’operazione che dovrebbe contribuire a ridurre l’impatto dei nuovi dazi del 25% sui semiconduttori importati e, per formare i nuovi lavoratori, Apple ha anche annunciato l’apertura di un’accademia in Michigan.
Tuttavia, nonostante l’impegno a localizzare la produzione di semiconduttori e server negli Stati Uniti, l’azienda non ha fornito dettagli su eventuali piani per riportare nel paese la produzione di altri dispositivi. In passato, Apple ha prodotto il Mac Pro negli USA, ma nel 2019 ne ha trasferito nuovamente la produzione in Cina, mentre gli iPhone continuano ad essere assemblati principalmente in Cina e India.
Oltre alla produzione, Apple sta aumentando gli investimenti nella ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, con un forte focus su ingegneria dei semiconduttori, sviluppo software e intelligenza artificiale. Su questo versante, l’azienda ha sottolineato il lavoro sul nuovo modem cellulare C1 del nuovo iPhone 16e, frutto dell’acquisizione della divisione modem di Intel nel 2019.