Quip, la guida alla suite di produttività collaborativa da usare online

Quip, la guida
Quip è una delle suite di produttività che possono essere usate online e in condivisione con un team. Ecco una guida per capire cos'è, come funziona, una panoramica sui prezzi e piani tariffari e le app per usarlo su destkop e mobile.

Quip è la suite di produttività che vuole supportare il lavoro dei team attraverso due peculiarità: essere fruibile online, senza necessità di dover installare alcun software e quindi potenzialmente accessibile da ovunque ci sia un device connesso, ed essere collaborativa, per consentire a tutti gli utenti di un team di lavorare insieme ad un progetto in un unico spazio, riducendo così il tempo perso per gestire email, aggiornare backup di Intranet e fare riunioni di allineamento.
Si tratta di uno degli ultimi progetti di Bret Taylor, già fondatore di Friendfeed, co-creatore di Google Maps e CTO di Facebook fino al 2012, quando lasciò la compagnia per dedicarsi proprio a Quip. Nel 2016 la società è stata acquisita da Salesforce.

Come usare Quip: la guida

Il primo passo per iniziare a usare la suite è procedere all’iscrizione sul sito web ufficiale di Quip, indicando l’indirizzo email di lavoro: questo controllo serve per facilitare la connessione con altri colleghi già iscritti al servizio attraverso il match del dominio, ma nulla vieta di usare la propria email personale. Nel caso in cui si utilizzi un indirizzo Gmail, la procedura di iscrizione prosegue con l’abilitazione dell’accesso di Quip all’account Google, per cui non allarmatevi se riceverete degli alert in casella di posta.

Superato questo passo inizia la personalizzazione del profilo, con l’indicazione della Nazione in cui ci troviamo e per quale tipo di team stiamo creando il workspace, come ad esempio amici, famiglia, team di lavoro, compagni di classe o altro, e in seguito si può indicare se si sta creando un nuovo team o se ci si vuole connettere a un team già presente su Quip. Una volta definite le informazioni generali, si passa alla definizione del nome del team, la url specifica del workspace e la dimensione dell’azienda.

Quip, l'impostazione dei team

A questo punto Quip propone un incentivo alquanto curioso: se si prova la suite ed entro 7 giorni si invita almeno un utente ad unirsi al team, e quest’ultimo effettua almeno una modifica su un documento condiviso, si ha diritto ad una maglietta gratis con il logo di Quip. Il passo successivo è quindi quello di invitare il resto del team, ma questa operazione può anche essere rimandata a un secondo momento.

Dopo un brevissimo quick tour, il workspace di Quip è pronto per essere usato e si ha accesso ad una schermata che raccoglie una vista con tutti gli elementi condivisi con il team e una vista privata dove invece si potranno inserire cartelle e documenti che rimarranno visibili soltanto a voi.

Quip, l'app per desktop e il workspace

La suite permette di creare documenti di testo, fogli di calcolo, documenti di to do list, cartelle e delle chat room generali dove discutere su vari argomenti o effettuare brainstorming su attività da svolgere.
All’interno di ogni singolo tipo di documento è possibile lavorare con tutto il team attraverso modifiche contemporanee e una chat situata nella colonna sinistra, ma si possono anche effettuare delle menzioni anteponendo il simbolo @ al nome dell’utente da citare, oppure inserire scadenze, link ad altri documenti e checklist, per il resto le funzionalità offerte sono al pari di qualsiasi word editor.

Quip, un esempio di documento

Nel caso in cui abbiate la necessità di lavorare su documenti già esistenti, è possibile effettuare l’upload di file dal computer oppure importarli da un servizio di cloud storage come ad esempio Dropbox, Google Drive, Box o da servizi esterni come Evernote, Hackpad e Basecamp.

Quip, integrazione con Slack

Per migliorare l’esperienza di lavoro su Quip, è possibile effettuare alcune integrazioni, tra cui la più importante è sicuramente quella con Slack, la complessa chat di lavoro attraverso la quale si potranno creare nuovi documenti, avere delle preview e notifiche direttamente nei channel.
Per consultare le altre integrazioni non è disponibile un market strutturato, ma si potrà avere l’elenco cliccando, all’interno di un documento, sul pulsante “Documento” posto in alto a sinistra, poi su “Avanzato” e infine su “Aggiungi integrazione”: comparirà un elenco tra cui troveremo Twitter, IFTTT, Dropbox, Gmail, RSS, GitHub e altri. Una volta scelto il servizio che si desidera aggiungere, occorrerà seguire le istruzioni o fornire l’autorizzazione alla connessione.

Le scorciatoie da tastiera su Quip

Per lavorare su Quip in velocità sono disponibili alcune scorciatoie da tastiera, utili da memorizzare nel caso in cui ci siano azioni che vengono compiute molto più spesso rispetto ad altre. Di seguito un riepilogo di tutte le keyboard shortcuts.

Generale:

  • CTRL + ALT + N – Crea un nuovo documento
  • CTRL + ALT + M – Crea un nuovo messaggio
  • CTRL + MAIUSC + D – Vai agli aggiornamenti
  • CTRL + MAIUSC + S – Vai ai preferiti
  • CTRL + MAIUSC + Y – Vai alla cronologia
  • CTRL + MAIUSC + A – Vai alle cartelle
  • CTRL + / – Elenco scorciatoie da tastiera
  • CTRL + ALT + O o / – Cerca documento, cartella o conversazione

Formattazione:

  • CTRL + B – Grassetto
  • CTRL + U – Sottolinea
  • CTRL + I – Corsivo
  • CTRL + MAIUSC + X – Barrato
  • CTRL + MAIUSC + K – Codice
  • CTRL + ALT + 0 – Stile paragrafo (testo normale)
  • CTRL + ALT + 1 – Stile intestazione grande
  • CTRL + ALT + 2 – Stile intestazione medio
  • CTRL + ALT + 3 – Stile intestazione piccolo
  • CTRL + MAIUSC + L – Stile elenco puntato
  • CTRL + ALT + K – Stile blocco di codice

Modifica dei documenti:

  • TAB – Rientra elemento dall’elenco
  • MAIUSC + TAB – Annulla rientro elemento dall’elenco
  • CTRL + ALT + FRECCIA SU – Sposta un elemento dell’elenco verso l’alto
  • CTRL + ALT + FRECCIA GIU – Sposta un elemento dell’elenco verso il basso
  • CTRL + INVIO – Selezione un elemento dell’elenco
  • MAIUSC + INVIO – Aggiungi un singolo spazio tra le righe
  • ESC – Fine modifica
  • CTRL + MAIUSC + O – Cambia la struttura del documento
  • CTRL + Y – Ripeti
  • CTRL + Z – Annulla
  • CTRL + C – Copia
  • CTRL + V – Incolla
  • CTRL + ALT + S – Termina sessione di modifica
  • CTRL + K – Inserisci collegamento
  • CTRL + P – Stampa documento
  • CTRL + MAIUSC + C – Aggiungi commento
  • CTRL + ALT + C – Nascondi / mostra conversazione
  • CTRL + F – Trova testo

Le app per usare Quip su desktop e mobile

Quip, l'app per desktop e mobile

Oltre all’utilizzo di Quip online tramite browser, la suite di produttività collaborativa può essere utilizzata tramite desktop e mobile, introducendo anche la possibilità di lavorare offline: la sincronizzazione avverrà appena si ritornerà sotto copertura di rete, in questo modo potrete continuare a lavorare anche durante un volo aereo o in aree scoperte.
Per scaricare l’app desktop basterà cliccare sul pulsante “Download app” posto in basso nella colonna di sinistra di gestione e si verrà rendirizzati sulla pagina di download: il sistema effettuerà un controllo automatico per verificare il vostro sistema operativo e verrà scaricata automaticamente l’app per Windows oppure l’app per Mac.
Nel caso in cui invece necessitiate della versione per smartphone o tablet, ecco i link per il download:

I prezzi di Quip: free e a pagamento

Quip, i prezzi

Per iniziare a testare tutte le funzionalità di Quip si ha accesso ad un periodo di prova gratuita in cui non vi sono limiti nè di funzionalità, nè di utenti o di archivio, e rimane free finché si continua a effettuare un uso personale. Se invece si passa ad un utilizzo di gruppo, il piano rimane gratuito finché non si superano dei limiti che però Quip non specifica: al raggiungimento del 50% dei limiti di uso totale del gruppo compare una barra di avanzamento; non è possibile far diminuire questo limite riducendo condivisioni, eliminando file o cancellando documenti, perché si tratta di limiti basati sullo storico di attività compiute dall’intero team.

Superato il periodo di prova, si può accedere a due tipi di piani tariffari:

  • Standard, con un prezzo di 30 dollari al mese per un team composto da 5 utenti, a cui si aggiungono 10 dollari al mese per ogni utente aggiuntivo se si sceglie una formula di pagamento annuale, altrimenti si passa a 12 dollari al mese ad utente se si sceglie di pagare mensilmente. Questo piano consente di ricominciare a usare Quip se si sono raggiunti i limiti della prova gratuita, con documenti e chat illimitate, integrazioni e supporto;
  • Enterprise, ovvero il piano dedicato alle grandi aziende con un costo di 25 dollari al mese ad utente, ma con funzionalità avanzate come il supporto per il Single Sign-On, la possibilità di bloccare la condivisione dei documenti, una personalizzazione delle API, l’e-discovery e l’auditing programmato per analizzare i dati aziendali e verificare l’uso di Quip da parte del team. Sottoscrivendo questo piano si ha accesso ad un supporto dedicato e all’anteprima delle beta.

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Trello, la guida per organizzare il lavoro del team in bacheche condivise

Trello, come si usa: la guida
Trello: che cos'è e come si usa il tool per il Project Management che struttura il lavoro in bacheche condivise, con una panoramica sui prezzi e le app da integrare.

Trello è tra le web application da prendere in considerazione per organizzare le attività in team di lavoro sempre più orientati allo smart working. La digitalizzazione del lavoro è una realtà consolidata, ma non sempre si riesce a coniugare la comunicazione e l’organizzazione con la produttività: partecipare a riunioni e gestire le email rischia di diventare un lavoro nel lavoro stesso. Per ottimizzare il tempo sul lavoro occorre quindi dotarsi degli strumenti giusti e i software di collaborazione come Trello possono rivelarsi dei validi alleati. Ecco quindi una guida per capire cos’è Trello e come usarlo al meglio.

Come si usa Trello

Per iniziare a usare Trello occorre ovviamente iscriversi, collegandosi al sito ufficiale Trello.com e cliccando su Iscriviti. Dopo aver effettuato la veloce iscrizione con indirizzo email, nome e password, si viene indirizzati subito nel proprio workspace e in alto si troverà un alert in giallo con l’invito a cliccare sul link di verifica ricevuto nella casella di posta: Trello è già attivo, e si potrà iniziare a capire come funziona cliccando sulla Bacheca di Benvenuto, dove si troverà la mascotte Taco e alcuni rapidi esempi delle varie parti di cui si compone il servizio.

Trello, la guida: la bacheca di Benvenuto

Il workspace di Trello si divide in bacheche, che a loro volta contengono le liste, le quali sono formate da schede: questa struttura ad albero consente di avere una organizzazione molto semplice del lavoro, ma al contempo permette di tenere traccia di ogni singolo elemento.

La bacheca: privata o condivisa con un gruppo

Le bacheche possono essere di due tipi: private, ovvero accessibili soltanto a voi e dove poter gestire in autonomia le attività, oppure di gruppo, in modo da coordinare le attività di un team e quindi accessibile anche agli altri utenti che deciderete di abilitare.

Trello, la guida: le bacheche

All’interno del workspace è possibile creare gruppi diversi di utenti a cui dedicare bacheche di lavoro specifiche, in modo che ognuno abbia accesso a tutte le attività in cui è coinvolto, ma non a quelle in cui non è necessario: nelle impostazioni del gruppo si potrà avere un colpo d’occhio sulle bacheche in uso, i membri che ne fanno parte, con la possibilità di aggiungere utenti in massa o tramite invito singolo, ma anche impostare l’integrazione del gruppo Trello con Slack per facilitare la comunicazione del team e l’aggiornamento delle bacheche dedicate.

Trello, la guida: la visualizzazione della bacheca

Cliccando sulla singola bacheca si accede ad una pagina di visualizzazione dedicata, dalla quale gestire tutte le liste, avere un colpo d’occhio sulle schede disponibili con eventuali scadenze o assegnazioni, cambiare le impostazioni come nome della bacheca, gruppo di appartenza, visibilità e, attivando il power up apposito, il caledario con tutta la distribuzione delle attività da svolgere in timeline.

La lista

All’interno delle bacheche troviamo le liste, ovvero colonne tematiche che raggruppano le schede che afferiscono allo stesso argomento. Può risultare utile segmentare le attività in delle macroaree: se si analizza, ad esempio, il lavoro di una redazione web, all’interno della bacheca sulla copertura degli eventi editoriali, ogni lista potrebbe essere dedicata al singolo evento, all’interno del quale poi strutturare in schede tutte le singole attività per la copertura giornalistica.

La visualizzazione delle schede nelle liste permette di avere alcune importanti informazioni tutte insieme, come ad esempio le etichette o se una attività ha una scadenza e se tale due date è prossima, oppure se è già scaduta e quindi siamo in ritardo, o se l’attività è stata completata in tempo.

Trello: la guida, il drag and drop nelle liste

Ogni lista può essere spostata in un altro punto della bacheca con il drag and drop e allo stesso modo possono essere spostate le schede da una lista all’altra, mentre cliccando sul menu della lista potrete decidere di spostarla in un’altra bacheca, iscriversi per ricevere le notifiche sui cambiamenti, oppure archiviarla se oramai tutte le attività sono state completate.

La scheda

Le schede sono le singole unità informative di Trello, all’interno delle quali si svolge tutta l’attività: oltre ad aggiungere la descrizione dell’attività, si possono aggiungere utenti alla singola scheda, allegare file, aggiungere una data di scadenza ed etichette colorate che permettano di filtrare le schede in un sistema di ricerca. Tutte le informazioni principali verranno riassunte con icone e colori nella visualizzazione della lista.

Trello, la guida: le checklist

Tra le funzionalità molto interessanti delle schede troviamo anche la possibilità di inserire più checklist: ogni volta che un elemento di una checklist viene segnato come completato, la barra di completamento avanza e si intuisce subito come procede l’attività.

Il Power Up

Trello, la guida: i power up

Tutto il lavoro all’interno di Trello può essere migliorato attraverso i power up, ovvero funzionalità specifiche che permettono di personalizzare al massimo l’esperienza del gruppo. Abbiamo già citato il power up di Slack, lo strumento di comunicazione per team di lavoro, ma un altro esempio di integrazione è quella del calendario, oppure quella dei campi personalizzati: quest’ultimo consente di migliorare la profilazione delle schede oltre a quanto già previsto dal software di base.

Le app da integrare in Trello: i Power Up

Trello, la guida: i power up

La piattaforma mette a disposizione un market di Power Up di Trello nel quale scegliere quali funzionalità aggiungere alle bacheche. In particolar modo sono disponibili le seguenti integrazioni:

  • Slack, per avere il bot di Trello direttamente nella chat di lavoro e tenere sotto controllo tutte le attività, prendere nota delle conversazioni direttamente nelle schede, aggiornare le bacheche del team e ricevere gli alert per attività in scadenza;
  • Bitbucket e GitHub, i power up dedicati agli sviluppatori, in modo da tenere traccia dell’avanzamento dei progetti direttamente in Trello e aggiungere commit, branch e pull request con un semplice click;
  • Elegantt, per capire come tutte le scadenze impostate si incrociano nel diagramma di Gantt, al fine di strutturare al meglio le tempistiche dei progetti e correggere i sovraccarichi di lavoro;
  • Jira, la cui integrazione permette di creare i ticket direttamente da Trello, ma anche continuare a monitorare lo status delle issues senza lasciare la piattaforma;
  • Google Drive e Dropbox, per condividere i file facilmente e organizzare un backup dei documenti necessari al progetto.

Nel caso in cui non troviate il power up che fa per voi, Trello ha creato uno spazio dedicato ai developers dove mette a disposizione le proprie API e tutta la documentazione necessaria per poterlo sviluppare autonomamente.

I prezzi di Trello

L’offerta commerciale si Trello si suddivide in tre profili tariffari con un crescente numero di funzionalità a disposizione, in particolar modo:

  • Free, il piano gratuito entrylevel dedicato a chi vuole iniziare a capire come funziona Trello, oppure per i team con low budget. Sebbene non vi siano limiti sul numero degli utenti del team, sulle bacheche o sullo storage dedicato agli allegati, si può inserire soltanto un power up per bacheca e ogni file allegato non può essere superiore a 10 MB, a meno che non si metta un link al proprio servizio di cloud storage;
  • Business Class, ovvero il profilo premium con un costo di 9,99 dollari al mese ad utente se pagato in una unica soluzione annuale di 119,99 dollari, altrimenti si passa a 12,50 dollari al mese se si sceglie di pagare mensilmente. Rispetto al piano free troviamo la possibilità di aggiungere più power up anche di tipo Premium, tra cui l’integrazione con Evernote, Github, Google Hangouts, Mailchimp, Salesforce, Slack, Google Drive, Dropbox, etc; aumenta anche la dimensione dei file da caricare, che arriva fino a 250MB ciascuno, mentre tra le funzionalità aggiuntive troviamo una cura particolare alla sicurezza: si può revocare facilmente l’accesso per gli ex membri, si possono fare inviti restrittivi per gli utenti, si può indicare chi può creare bacheche private o pubbliche e infine viene messo a disposizione un supporto dedicato via email prioritario con un tempo di risposta in 1 giorno lavorativo;
  • Impresa è il piano dedicato alle grandi aziende che gestiscono molti gruppi, e il prezzo viene segmentato in base alla grandezza della società, in particolar modo si parte dai 20.83 dollari al mese a utente per società tra i 100 e i 300 utenti, fino ad arrivare ai 4,17 dollari al mese a utente per società sopra i 1000 utenti. Il profilo Impresa include tutte le funzionalità del profilo Business Class, al quale incrementa l’attenzione per la sicurezza dei dati aggiungendo l’autenticazione in due fattori, la crittografia di file archiviati, il rilevamento delle intrusioni con software di monitoraggio e un servizio di supporto sia tramite email che tramite telefono, con tempi di risposta entro il giorno lavorativo.

Le app per usare Trello su desktop e mobile

Per lavorare su Trello è possibile utilizzare diverse piattaforme, come oramai prassi in molti software di collaborazione, ovvero:

  • desktop, collegandosi al sito web Trello.com ed effettuando il login si potrà accedere direttamente al proprio workspace; la web application è supportata dai principali browser come Chrome, Firefox, Safari, Internet Explorer / Edge;
  • mobile su smartphone e tablet attraverso le app sia per Android che per iOS; attraverso questa modalità è possibile fruire di una funzionalità in più, ovvero il lavoro in modalità offline: quando non si è sotto copertura di rete, come ad esempio durante un volo, sarà possibile comunque consultare le bacheche, aggiungere schede e continuare a lavorare su Trello, la sincronizzazione avverrà appena sarà nuovamente disponibile il collegamento ad Internet.

Potete scaricare le app per mobile attraverso i seguenti link per il download:

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