La battaglia antitrust fra Google e il DOJ continua, ma senza il divieto sugli investimenti in IA

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) ha ritirato la proposta di obbligare Google a cedere le proprie partecipazioni in società di intelligenza artificiale (inclusa Anthropic) per favorire la concorrenza nella ricerca online. Tuttavia, il DOJ e 38 procuratori generali statali continuano a chiedere alla corte di imporre misure per limitare il presunto monopolio illegale di Google, tra cui la vendita del browser Chrome.
I procuratori hanno sottolineato che la concorrenza non si basa solo su prezzi bassi e servizi online gratuiti, ma anche su principi come la libertà di innovare e competere senza il controllo di un monopolista. Google ha criticato la proposta, definendola eccessiva e dannosa per i consumatori, l’economia e la sicurezza nazionale. Nel frattempo, Anthropic non ha rilasciato commenti ufficiali.
La prima amministrazione Trump aveva già avviato un’azione contro le Big Tech, proseguita sotto la presidenza Biden. Ora, Trump ha scelto l’esperto di antitrust Gail Slater per guidare le iniziative del DOJ. Google, che detiene una quota di minoranza in Anthropic, ha avvertito che la perdita dell’investimento avvantaggerebbe OpenAI e Microsoft.
Inoltre, le prove raccolte dal DOJ dopo la proposta iniziale di novembre hanno evidenziato che vietare a Google di investire nell’IA potrebbe avere conseguenze impreviste in un settore in continua evoluzione come quello dell’intelligenza artificiale. Per questo, il DOJ ora richiede solo che Google notifichi preventivamente al governo eventuali investimenti futuri nell’intelligenza artificiale generativa.
Google, che intende appellarsi, ha presentato una controproposta che prevede l’allentamento degli accordi con Apple e altri partner per ridurre la preinstallazione del proprio motore di ricerca come opzione predefinita sui nuovi dispositivi. Il giudice distrettuale Amit Mehta ha fissato un processo su queste proposte per aprile.
Questa causa è solo una delle numerose azioni antitrust avviate negli Stati Uniti contro le Big Tech. Anche Apple, Meta e Amazon stanno affrontando accuse di pratiche monopolistiche e Google sostiene che l’approccio del DOJ rischia di compromettere la sua competitività nel settore dell’IA e la leadership tecnologica degli Stati Uniti a livello globale.
(Immagine d’apertura: Shutterstock)