
Il Cloud Object Storage di Seeweb è sempre più conveniente

Oggi più che mai le aziende hanno bisogno di sbloccare il valore commerciale delle informazioni archiviate. Per questo, il progressivo e incessante trasferimento di dati e workload nel cloud ha reso necessario trovare soluzioni di storage capaci di integrare il cloud stesso con i sistemi e i dati esistenti.
La visibilità, tuttavia, rimane una sfida: per i responsabili IT diventa strategico avere un unico punto di gestione dei dati per guidare le strategie di storage nel cloud ibrido. Serve, quindi, uno strumento che racchiuda tutti gli ambienti, che si tratti di cloud pubblico, di implementazioni on-premise o ibride, per fornire ai manager una maggiore visibilità così da poter estrarre insight significativi da un vero e proprio mare di informazioni.
La soluzione è l’object storage. Anche se l’object storage è una tecnologia che risale a quasi tre decenni fa, il rapido aumento delle implementazioni cloud e la necessità di analisi avanzate l’hanno resa più importante che mai e una parte cruciale dello stack IT. Con le aziende sempre alla ricerca di contenere i costi mentre affrontano nuove sfide legate alla conformità con le normative più severe in materia di dati, i vantaggi in termini di spesa e capacità offerti dall’object storage ne rafforzano ulteriormente l’attrattiva come metodo di accesso.
Questo è ancor più vero ora, grazie alla nuova proposta di Seeweb. Infatti, in un periodo in cui gli hyperscaler stanno aumentando considerevolmente i prezzi delle loro proposte storage, Seeweb li ha invece ridotti aumentando lo spazio di storage offerto: ora il costo del servizio di Cloud Object Storage è di 27 euro al mese per il taglio minimo di storage che è di 1 TB.
Oggetti per rendere più flessibile l’archiviazione
Ricordiamo che l’object storage è stato adottato a metà degli anni ’90 negli Stati Uniti per poter archiviare i dati in conformità alle normative imposte dal Congresso tramite le leggi Sarbanes-Oxley, HIPPA e altre riforme emanate a fronte di serie di scandali aziendali che coinvolgevano dati falsificati. Con l’object storage, le aziende dispongono così di un modo per archiviare i dati più scalabile e che garantiva anche che i file non fossero alterabili una volta scritti, caratteristica diventata sempre più preziosa nel tempo con l’aumentare degli attacchi informatici, come il ransomware.
L’object storage risponde alle richieste di conformità in quanto usa un sistema di registrazione che acquisisce i metadati relativi a un oggetto e può determinare quando un contenuto è stato creato, l’autore e qualsiasi altra informazione pertinente.
È inoltre un metodo adatto ai dati non strutturati, informazioni che non sono conformi a un modello o a una struttura definita od organizzata, che li rende difficili da ricercare e analizzare. Pensiamo per esempio alle e-mail, alle foto, ai file audio o video: ci sono molte informazioni, ma è difficile effettuare ricerche e interrogazioni. Con l’object storage, invece, le aziende hanno la possibilità di utilizzare i metadati aggiunti al file originale per formare un oggetto. Diventa, quindi, possibile individuare, classificare e indirizzare programmaticamente qualsiasi dato non strutturato.
L’avvento del cloud computing ha poi fatto crescere le potenzialità dell’object storage, a fronte della sua capacità di scalare fino a dimensioni non gestibili dai file system tradizionali e di proteggere i dati.
Il cloud object storage è perciò diventato un efficacissimo strumento per il recupero e il backup dei dati ed è adatto anche per le applicazioni web e mobili perché consente di archiviare grandi volumi di dati non strutturati in modo economicamente vantaggioso. Probabilmente non è il sistema di storage più veloce, ma, grazie anche alla nuova offerta di Seeweb, è sicuramente quello più conveniente e ha un elevatissimo livello di sicurezza.
Facili e sicure ricerche
Tramite il servizio di Cloud Object Storage di Seeweb è infatti possibile memorizzare, archiviare e condividere grandi quantità di dati sul Cloud (come immagini statiche, file audio-video o archivi documentali) in modo sicuro, semplice e veloce. I contenuti all’interno del Cloud Object Storage possono essere sia pubblici (accessibili tramite un browser web) sia privati (inaccessibili se non tramite credenziali).
Qualsiasi sia la modalità scelta, attraverso l’impiego di specifici software, il servizio consente di gestire tali dati come se si trovassero in cartelle di un disco virtuale collegato al proprio server. In più, per rendere più facili e veloci le ricerche, i dati sono archiviati sotto forma di oggetti indicizzabili. Cloud Object Storage di Seeweb è utilizzabile sfruttando tutti i plugin esistenti per i CMS più utilizzati, che usano le API del cloud storage S3 di Amazon Web Services (possono essere usati gli stessi comandi).
Seeweb Cloud Object Storage è quindi direttamente compatibile con alcuni software desktop e server comunemente usati per gestire archiviazione e trasferimento di file, come Cyberduck, Filezilla, i vari plugin compatibili con S3 o Veeam Backup & Replication, per fare alcuni esempi.
Indirizzato all’impiego da parte di imprese di ogni dimensione, Cloud Object Storage di Seeweb propone elevatissimi livelli di affidabilità e integrità attraverso una duplicazione dei file e dei documenti (possono essere copiati fino a 5 volte) in modo tale che nessun dato possa essere perduto.

Lo storage calculator permette di calcolare esattamente la spesa in funzione della capacità e banda prevista.
Il servizio di Seeweb è sicuro e consolidato: è stato lanciato nel 2011, rappresentando una proposta davvero innovativa. Lo spazio di storage minimo però all’epoca era di 100 MB e il costo era di 10 euro al mese. Oggi invece lo storage cresce di 4 ordini di grandezza, arrivando 1 TB. E questo per un prezzo di 27 euro al mese. Se necessario, è possibile aggiungere ulteriore spazio, a blocchi sempre di 1 TB. Uno Storage Calculator permette di avere un’idea indicativa dei costi in previsione di possibili volumi di utilizzo del servizio.