I Beacon e la nuova frontiera del proximity marketing

I Beacon e la nuova frontiera del proximity marketing
Il trend e le potenzialità del proximity marketing nel segno della tecnologia Beacon.

Immaginate di raggiungere il vostro target nel momento “chiave” del processo di acquisto o di fornire informazioni specifiche con un tempismo perfetto. Tutto questo è possibile grazie alle applicazioni Beacon che sfruttano la tecnologia Bluetooth Low Energy e che, se posizionati in aree strategiche, permettono di erogare contenuti mirati sui dispositivi mobili (smartphone e tablet) degli utenti.

Gli usi della tecnologia Beacon sono potenzialmente infiniti. Grazie ad essa gli utenti vengono raggiunti da contenuti mirati nel luogo giusto e al momento giusto e sono accompagnati nel loro processo di acquisto in modo attivo e con contenuti esclusivi non usufruibili in altri modi. Marketing di prossimità, coupon e offerte, indoor mapping, guide turistiche e museali, servizi, analisi e domotica sono solo alcune delle destinazioni d’uso delle applicazioni Beacon.

I Beacon offrono inoltre una shopping experience nuova, arricchita, che non obbliga l’utente a effettuare ricerche o consultare volantini e brochure ma in cui sono le informazioni a raggiungerlo laddove servono, dando vita a percorsi interattivi personalizzati e perfettamente in linea con le esigenze degli utenti.

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Tale tecnologia inoltre consuma pochissima batteria e non richiede la sincronizzazione col telefono ricevente, ma invia un segnale continuo ricevuto dai telefoni entro un determinato raggio (da 10 cm a 70 mt). Tutto quello serve è un’applicazione realizzata ad hoc, uno smartphone aggiornato e il Bluetooth acceso.

Non è un caso che l’utilizzo dei dei Beacon sia sempre più diffuso e che siano sempre più numerose le applicazioni che sfruttano questa tecnologia. Le più recenti statistiche infatti affermano che entro il 2018 solo negli Stati Uniti ci saranno 4,5 milioni di Beacon in uso di cui i 3/4 destinati al retail.

I Beacon stanno rivoluzionando il marketing mobile e cambieranno il modo in cui i brand comunicheranno con il proprio target. Basti pensare che il 67% degli italiani usa uno smartphone e, secondo un recente studio di Google, il 50% delle applicazioni installate svolgono un ruolo determinante nel processo di acquisto. Infine l’uso dei Beacon permette di raccogliere dati statistici importantissimi sulle abitudini dei consumatori come il tempo di permanenza nei negozi, quali articoli interessano maggiormente, le abitudini di acquisto e più in generale il comportamento degli utenti all’interno degli spazi commerciali.

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Sempre connessi con l’antenna satellitare della Toyota Mirai

Sempre connessi con l’antenna satellitare della Toyota Mirai
Presentato all’ International Auto Show di Detroit, il prototipo di auto integra una tecnologia che permettere di connettersi a Internet in qualsiasi situazione

Un problema comune quando si guida su lunghe distanze è la “zona morta” di Internet. Di solito capita quando si ha bisogno di indicazioni stradali o di fare una chiamata, e ci trova nel bel mezzo del nulla e in assenza di segnale.

La risposta a questo problema potrebbe venire dal cielo. Toyota ha svelato una concept car costruita con tecnologia satellitare in grado connettersi a Internet da qualsiasi luogo: L’auto non richiede un’ingombrante antenna parabolica o un sistema meccanico che traccia i satelliti.

L'interno del modello Toyota Mirai

L’interno del modello Toyota Mirai

La macchina è in mostra questa settimana al Nord American International Auto Show di Detroit e utilizza una tecnologia sviluppata da Kymeta, società di elettronica con sede a Washington.

L’antenna satellitare “piatta” sviluppata da Kymeta è integrata nel tetto della Toyota Mirai

L’antenna satellitare “piatta” sviluppata da Kymeta è integrata nel tetto della Toyota Mirai

Toyota e Kymeta hanno collaborato per circa due anni per portare la connettività a Internet sulle automobili senza compromettere le linee eleganti delle moderne vetture. Ed è qui che entra in gioco la tecnologia dell’antenna “piatta”.

Il concetto è integrato in una Mirai, la prima autovettura a idrogeno di Toyota, e l’antenna è nel tetto.

Toyota ha spiegato che sta puntando a una più ampia applicazione delle comunicazioni via satellite nelle automobili perché offrono diversi vantaggi, tra i quali la possibilità di inviare grandi quantità di dati alle auto, la copertura di numerosi Paesi e comunicazioni più stabili e sicure, soprattutto in situazioni di emergenza come le catastrofi naturali.

L’idea è supportata da una nuova generazione di satelliti che sono specificamente progettati per la trasmissione di dati e servizi Internet. Questi satelliti forniscono velocità di trasmissione dati più veloci e un segnale più potente, semplificando il sistema di ricezione.

All’inizio di questo mese, la casa automobilistica giapponese ha dato 5 milioni di dollari a Kymeta per continuare a migliorare il sistema. Toyota ha il diritto esclusivo di testare e sviluppare l’antenna in auto e ha detto che l’investimento è destinato ad accelerare la ricerca congiunta.

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