CISO e rischio informatico: serve un migliore allineamento con i dirigenti

soluzioni di sicurezza
I cambiamenti nel panorama delle minacce informatiche hanno mutato il modo in cui gli odierni CISO valutano la propensione al rischio della propria azienda.

Netskope ha pubblicato una nuova ricerca a livello globale che rileva come i cambiamenti nel panorama delle minacce informatiche abbiano mutato il modo in cui gli odierni CISO valutano la propensione al rischio della propria azienda. Nello specifico, il 92% dei CISO riferisce che questi cambiamenti stanno creando tensioni con il proprio CEO e altri membri della dirigenza, mentre due terzi (66%) affermano di “camminare sul filo del rasoio” tra ciò che l’azienda desidera e ciò che ha senso dal punto di vista della sicurezza.

La ricerca, per la quale sono stati intervistati più di 1.000 CISO a livello globale in cinque mercati (Regno Unito, Nord America, Francia, Germania, Giappone), contraddice gli stereotipi tradizionali che vedevano i CISO intrinsecamente avversi al rischio, visto che solo il 16% dei CISO di oggi ha classificato la propria attuale propensione al rischio come bassa. In effetti, i CISO ritengono che i propri CEO siano molto più avversi al rischio di loro stessi, con il doppio degli intervistati (32%) che ritiene che il proprio CEO abbia una bassa propensione al rischio.

Altri risultati emersi dalla ricerca approfondiscono il ruolo mutevole del CISO:

CISO business

  • Oltre la metà dei CISO che hanno partecipato alla ricerca (57%) ha affermato che la propria propensione al rischio è aumentata negli ultimi cinque anni. Questo nonostante il crescente volume e la sofisticatezza delle minacce informatiche o proprio a causa di ciò: il 74% afferma che un’esperienza diretta di un incidente di sicurezza informatica è stata importante per incidere sul livello di comfort del rischio
  • Un migliore accesso ai dati e alla loro analisi (76%) è stata la ragione principale addotta per il cambiamento nella propensione al rischio
  • Due terzi dei CISO (65%) ora descrivono la propria responsabilità in termini di miglioramento della resilienza aziendale, piuttosto che di gestione del rischio informatico
  • Due terzi (65%) dei CISO ritengono che il loro ruolo stia cambiando rapidamente e che stia diventando più proattivo e progressista, grazie all’adozione della tecnologia moderna che crea nuove possibilità per promuovere l’innovazione e l’impatto positivo sul business

“Nella mia esperienza, il modo migliore per rendere i CISO partner più proattivi all’interno del gruppo dirigente è acquisire una profonda comprensione delle sfide aziendali che i colleghi del gruppo dirigente affrontano per risolverle e allinearle alle strategie di sicurezza, piuttosto che tentare di affermare una strategia di sicurezza su quella che viene percepita come propensione al rischio da parte dei dirigenti. Troppo spesso questo allineamento non avviene tra i team aziendali. Ma i CISO che sono in grado di far comprendere come possono aiutare i colleghi del gruppo dirigente ad ottenere nuovi ricavi, promuovere l’efficienza e soddisfare i requisiti normativi, saranno riconosciuti come preziosi facilitatori ai livelli più alti” ha dichiarato James Robinson, CISO di Netskope.

“I risultati della ricerca mostrano che il gruppo dirigente non è sempre pronto a consentire ai CISO di abbandonare il loro ruolo tradizionale di protettori del business. Per consentire davvero un’innovazione sicura e una trasformazione aziendale, i leader della sicurezza devono aiutare i colleghi a comprendere che espressioni in voga come ‘zero trust’ contribuiscono effettivamente a strategie che consentono un equilibrio tra rimanere sicuri e portare a termine il lavoro” ha commentato Steve Riley, Field CTO di Netskope.

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Il 70% dei direttori HR non sta ancora considerando la IA generativa

hr ia generativa
Una nuova ricerca del Gruppo Cegos evidenzia il ruolo cruciale dei dipartimenti HR nelle organizzazioni moderne e sottolinea le numerose sfide che questi devono affrontare, dalla digitalizzazione all'IA generativa.

Il Gruppo Cegos ha presentato i risultati di un’indagine intitolata Radiografia dei Dipartimenti HR, che è stata condotta in 9 paesi in Europa e America Latina coinvolgendo 5.052 dipendenti e 554 Responsabili HR di organizzazioni con 50 o più dipendenti. La ricerca evidenzia il ruolo cruciale e in continua evoluzione dei dipartimenti HR nelle organizzazioni moderne e sottolinea le numerose sfide che questi devono affrontare, dalla digitalizzazione all’IA generativa (ancora poco considerata), ma anche le opportunità di crescita e l’importanza strategica che la funzione HR sta assumendo nelle aziende.

I principali risultati dell’indagine sono:

  • Ruolo strategico dei responsabili HR: I responsabili HR sono visti come attori chiave nelle trasformazioni aziendali. Il 68% dei dipendenti ritiene che sostengano gli sviluppi tecnologici, mentre l’81% riconosce il loro ruolo nel supportare gli sviluppi sociali. Le principali aree di impatto includono la qualità della vita sul lavoro (60%), lo sviluppo delle professioni e delle competenze (55%) e le questioni legate a diversità e inclusione (54%)
  • Sfide strategiche: I professionisti HR devono affrontare importanti sfide, tra cui l’attrazione e il recruiting del personale (45%), la retention dei talenti (41%), il supporto alla trasformazione (35%) e lo sviluppo delle competenze (upskilling e reskilling)
  • Intelligenza Artificiale: Sebbene l’integrazione dell’IA generativa sia considerata strategica dal 21% dei responsabili HR, quasi il 70% non l’ha ancora implementata nelle proprie pratiche e il 22% non sembra aver compreso l’importanza di questo tema

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  • Questioni sociali: Gli HR Manager si concentrano sul promuovere un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata (47%) e sull’incrementare la salute sul posto di lavoro (46%)
  • Esperienza e profili HR: L’80% dei direttori HR lavora nel settore da più di 3 anni, con il 32% che ha più di 10 anni di esperienza. Il 41% ha ricoperto in precedenza altre posizioni, indicando una diversificazione dei profili HR
  • Evoluzione del ruolo HR: L’85% dei professionisti HR ritiene che il proprio ruolo sia diventato più strategico, mentre l’87% afferma di aver ampliato il proprio raggio d’azione. Il 59% crede che la funzione HR sia diventata più semplice grazie all’automazione
  • Percezione del ruolo: Il 41% dei responsabili HR si vede principalmente come un manager locale, mentre solo il 26% si considera una figura strategica. I dipendenti li vedono più come responsabili HR aziendali (26%) o gestori di processi (22%)
  • Collaborazione con i manager: L’80% degli HR Director riconosce il ruolo dei manager nella gestione delle risorse umane. Il 42% ritiene che l’integrazione di obiettivi HR specifici abbia cambiato le pratiche dei manager
  • Difficoltà quotidiane: Le principali sfide includono la gestione delle emergenze (70%), la capacità di far fronte alle crescenti pressioni (68%) e l’adattamento ai frequenti cambiamenti strategici

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  • Evoluzione futura: Il 48% dei responsabili HR prevede un maggiore coinvolgimento sui temi della CSR (Responsabilità sociale d’impresa) nei prossimi cinque anni e il 46% si aspetta di operare in un ambiente più dematerializzato (46%)
  • Innovazione e sviluppo: Il 62% dei dipendenti ritiene che il proprio responsabile HR abbia innovato le proprie pratiche. Nel frattempo i responsabili HR continuano a sviluppare le proprie competenze attraverso formazione (62%) e risorse online (59%)
  • Attitudine positiva: Nonostante le pressioni, il 38% dei responsabili HR si dichiara entusiasta, coinvolto e fiducioso nelle sfide future e il 91% afferma di agire in linea con la propria etica e i propri valori
  • Prospettive future: Il 71% dei responsabili HR prevede di mantenere il proprio ruolo nei prossimi 5 anni, indicando un approccio a lungo termine

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