Secondo John-David Lovelock, Distinguished VP Analyst di Gartner, le aspettative sulle capacità della GenAI stanno calando a causa dell’alto tasso di insuccesso nei primi progetti pilota (POC) e della insoddisfazione per i risultati attuali della GenAI. “Nonostante ciò, i fornitori di modelli di base stanno investendo miliardi ogni anno per migliorare dimensioni, prestazioni e affidabilità della GenAI. Questo paradosso persisterà almeno fino al 2025 e 2026″, ha scritto Lovelock.

I progetti ambiziosi avviati nel 2024 saranno sottoposti a un attento esame nel 2025, poiché i CIO preferiranno soluzioni commerciali preconfezionate per garantire un’implementazione più prevedibile e un maggiore valore aziendale. Pur con i progressi nei modelli di IA, i CIO ridurranno gli sforzi nei POC e nello sviluppo interno, concentrandosi invece sulle funzionalità GenAI offerte dai fornitori di software esistenti.

“Anche per questo motivo, il mercato non potrà supportare tutti gli attuali fornitori di modelli IA, che dovranno quindi unirsi se non vogliono scomparire. Se il cloud infatti è stato in grado di sostenere solo tre grandi provider (AWS, Microsoft Azure e Google Cloud), possiamo aspettarci lo stesso per la GenAI”, ha dichiarato Lovelock. Tuttavia, il declino non sarà rapido come il crollo delle dotcom, anche perché non esiste un evento paragonabile all’effetto Y2K che accelerò quella crisi. Non ci sveglieremo una mattina scoprendo che 20 aziende sono fallite. Sarà un processo più lento.”

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Come dimostrano le stime raccolte qui sopra, la spesa per la GenAI è comunque destinata a crescere significativamente in tutti i mercati principali e secondari nel 2025. Il suo impatto sarà trasformativo per tutti i settori IT, delineando un futuro in cui le tecnologie IA diventeranno sempre più parte integrante delle operazioni aziendali e dei prodotti di consumo.

Nel 2025, la crescita della spesa per la GenAI sarà trainata principalmente dall’integrazione delle funzionalità IA nell’hardware, come server, smartphone e PC, con l’80% della spesa totale per la GenAI che sarà destinato proprio all’hardware.

“La crescita del mercato è fortemente influenzata dalla crescente diffusione di dispositivi con capacità IA, che entro il 2028 rappresenteranno quasi l’intero mercato dei dispositivi consumer”, ha spiegato Lovelock. “Tuttavia, i consumatori non stanno necessariamente cercando queste funzionalità. Sono i produttori che stanno integrando l’IA come caratteristica standard nei dispositivi consumer e, di conseguenza, gli utenti si troveranno costretti ad acquistarli.”

(Immagine di apertura: Shutterstock)