Al via il Mobile World Congress 2025: i primi annunci

Mobile World Congress 2025
I principali annunci di Lenovo, AWS, Broadcom, Ericsson e Huawei al Mobile World Congress 2025 di Barcellona.

Ha preso il via a Barcellona il Mobile World Congress 2025, la nuova edizione dell’evento tech spagnolo dedicato non solo al mercato mobile consumer, ma anche a quello professionale. Di seguito riportiamo i primi e più importanti annunci dell’apertura di ieri da parte di Lenovo, Ericsson, Huawei, AWS e Broadcom.

Lenovo

Decisamente ricca la presenza di Lenovo. ThinkEdge SE100 è il primo server di inferenza AI entry-level progettato per rendere l’intelligenza artificiale più accessibile alle aziende di ogni dimensione. Questo nuovo modello fa parte di una gamma di soluzioni di AI ibrida scalabili e sostenibili che portano capacità avanzate direttamente all’edge e colma il divario tra client e server edge, consentendo inferenze rapide e riducendo la latenza.

ThinkEdge SE100 ha un ingombro ridotto dell’85% rispetto ai tradizionali sistemi edge, ma garantisce elevate prestazioni AI. Il suo design robusto, con protezione antipolvere e sicurezza avanzata, lo rende ideale per ambienti difficili e, grazie alla gestione semplificata tramite Lenovo Open Cloud Automation (LOC-A) e BMC integrato, l’implementazione è rapida e i costi operativi si riducono fino al 47%.

La collaborazione con Scale Computing rafforza ulteriormente il valore del SE100, combinando hardware affidabile con soluzioni software avanzate per l’edge AI. Il server consente applicazioni critiche come il riconoscimento di oggetti, l’analisi video e il monitoraggio industriale, ma supporta anche inferenze in tempo reale con efficienza energetica ottimizzata riducendo i consumi fino al 60%.

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Lenovo ThinkEdge SE100

Grazie all’integrazione della tecnologia Lenovo Neptune, l’SE100 estende il raffreddamento a liquido anche alla memoria, migliorando prestazioni e durata dei componenti, mentre il design sostenibile riduce l’impatto ambientale con imballaggi eco-compatibili e materiali riciclati.

L’IA ibrida ha interessato anche gli altri annunci di Lenovo, con dispositivi e soluzioni integrate che aumentano le potenzialità di creatori, professionisti e imprese.

Tra i principali annunci spiccano:

  • PC con intelligenza artificiale tra cui il ThinkPad T14s 2-in-1, il ThinkBook 16p Gen 6 con NPU discreta e lo Yoga Pro 9i Aura Edition
  • Proof of concept (POC) tra cui il ThinkBook “Flip” PC AI con display pieghevole verso l’esterno e lo Yoga Solar alimentato dall’energia solare
  • Lenovo AI Now, un’intelligenza artificiale personale e intelligente che opera sul dispositivo come un assistente virtuale
  • Smart Connect 2.0, una soluzione software che unisce gli ecosistemi digitali e sfrutta Lenovo AI Now e moto ai su tutti i dispositivi

Ericsson

Nel corso del intervento a Barcellona, Börje Ekholm, CEO di Ericsson, ha ribadito l’importanza di reti mobili programmabili e ad alte prestazioni per supportare la digitalizzazione, sottolineando che senza connettività cloud e AI non possono scalare e che le reti del futuro dovranno essere più flessibili, capaci di servire consumatori, aziende e applicazioni critiche con un’unica infrastruttura.

Vicki Brady, CEO di Telstra, ha parlato della collaborazione con Ericsson per realizzare la prima rete programmabile dell’Asia-Pacifico, migliorando prestazioni e affidabilità grazie al 5G avanzato. Ekholm ha inoltre illustrato il concetto di connettività differenziata, spiegando come la rete possa adattarsi dinamicamente alle esigenze di applicazioni AR per smart glasses garantendo bassa latenza e alta velocità di trasmissione.

5g privato in produzione

Ha anche discusso del 5G privato e del suo impatto nell’industria, citando la partnership con JLR per una rete privata in un impianto britannico, e ha presentato Aduna, un’iniziativa per la monetizzazione delle API di rete. Anthony Bartolo, CEO di Aduna, ha evidenziato come questa piattaforma semplifichi l’accesso alle reti globali, consentendo alle aziende di innovare più facilmente.

Huawei

Huawei partecipa al Mobile World Congress 2025 con uno stand dedicato alle ultime innovazioni in ambito smartphone, wearable e tablet. Tra i prodotti di punta annunciato dal colosso cinese spicca il Mate XT, uno smartphone pieghevole avanzato con cerniera a doppio snodo e fotocamera con apertura fisica regolabile su 10 livelli. Presenti anche i nuovi HUAWEI Mate 70 con Ultra Chroma Camera e il pieghevole HUAWEI Mate X6, che utilizza grafene ad alta conducibilità termica.

Nel settore wearable, Huawei ha presentato il WATCH D2, capace di monitorare la pressione sanguigna con precisione clinica. Il dispositivo viene validato secondo protocolli internazionali e offre un monitoraggio continuo della salute cardiovascolare. In un’area esperienziale dedicata, i visitatori possono inoltre testare il HUAWEI TruSense System, che fornisce analisi avanzate della salute e del fitness.

Huawei Mate XT

Huawei Mate XT

Per i professionisti creativi, Huawei ha introdotto il tablet MatePad Pro 13.2” con PaperMatte Display e la penna M-Pencil di terza generazione, che supporta 10.000 livelli di pressione per un’esperienza di scrittura e disegno realistica. L’app GoPaint ha inoltre ricevuto nuove possibilità creative, rendendo il tablet uno strumento ideale per artisti, creator e designer.

AWS

AWS ha annunciato l’espansione di AWS Outposts, con nuove soluzioni progettate per i carichi di lavoro di rete più esigenti, e mostrato l’anteprima delle integrazioni gestite per AWS IoT Device Management, pensata per semplificare l’onboarding nel cloud dei dispositivi IoT e superare le sfide di interoperabilità tra brand e protocolli.

AWS Outposts racks è dedicata a carichi di lavoro ad alto throughput e intensivi in termini di rete, mentre AWS Outposts servers è progettata per carichi di lavoro Cloud Radio Access Network (RAN). Queste nuove soluzioni permettono alle telco di estendere l’infrastruttura e i servizi AWS per implementare funzioni di rete on-premises che richiedono bassa latenza, alto throughput e prestazioni in tempo reale.

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Questa offerta sarà generalmente disponibile entro la fine dell’anno per supportare l’hosting di funzioni 5G Core user plane, RAN centralized unit e RAN distributed unit.

Broadcom

Broadcom ha annunciato VeloSky, una soluzione di rete convergente per i Communications Service Provider (CSP) che integra connettività in fibra, cellulare e satellitare in un unico dispositivo. Basata sull’architettura VeloRAIN (Robust AI Networking), VeloSky offre visibilità, prioritizzazione e automazione avanzate, migliorando l’efficienza operativa e l’esperienza utente.

Sanjay Uppal, vice president and general manager della VeloCloud Division di Broadcom, ha sottolineato come VeloSky rappresenti un passo avanti nella convergenza di rete, permettendo ai provider di offrire servizi premium e accelerare i ricavi. La soluzione affronta le sfide della connettività aziendale, garantendo bassa latenza, alta larghezza di banda e sicurezza robusta, anche in ambienti con diverse tecnologie di rete.

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Le principali caratteristiche includono la prioritizzazione del traffico critico tramite Dynamic Multipath Optimization (DMPO), la gestione dinamica della larghezza di banda con Dynamic Application-Based Slicing (DABS) e funzionalità di sicurezza avanzate con Enhanced Firewall Services (EFS). VeloSky, disponibile da oggi, semplifica inoltre le operations grazie a una console unificata per il monitoraggio e la gestione della rete.

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All’AI Summit di Parigi, Macron annuncia 109 Mld di investimenti in arrivo nel Vecchio continente

ai summit
All'AI Summit di Parigi si discuterà anche di come adottare in modo sicuro l'intelligenza artificiale senza sfociare in regole troppo repressive e limitanti per l'innovazione.

Oggi e domani i leader mondiali e i dirigenti tech si riuniranno a Parigi nella cornice dell’evento AI Summit per discutere su come adottare in modo sicuro l’intelligenza artificiale senza sfociare in regole troppo “repressive” e limitanti per l’innovazione.

“Se vogliamo crescita, posti di lavoro e progresso, dobbiamo permettere agli innovatori di innovare, ai costruttori di costruire e agli sviluppatori di sviluppare”, ha dichiarato il CEO di OpenAI Sam Altman in un editoriale su Le Monde prima del vertice.

Alcuni leader dell’UE, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, sperano che la flessibilità venga applicata alla legislazione europea in materia (l’AI Act) per aiutare le startup locali. “C’è il rischio che alcuni decidano di non avere regole ed è pericoloso. Ma c’è anche il rischio opposto, se l’Europa si dà troppe regole. Non dovremmo avere paura dell’innovazione“, ha dichiarato Macron ai giornali francesi.

Che la materia sia di grande importanza e di difficile approccio lo testimoniano sia le diverse correnti politiche globali (USA, Europa e Cina), sia la partecipazione al vertice parigino di nomi importanti, tra cui il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e il vice premier cinese Zhang Guoqing, il primo ministro canadese Justin Trudeau e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis.

Si prevede inoltre che le delegazioni parleranno della gestione del massiccio fabbisogno energetico dell’IA, con l’obiettivo di raggiungere una una dichiarazione comune che non sarà comunque vincolante. Prima del vertice, la Francia ha raggiunto un accordo con gli Emirati Arabi Uniti per un importante data center IA da 1 gigawatt frutto di investimenti emiratini fino a 50 miliardi di dollari, senza dimenticare che la startup francese Mistral AI, sostenuta da Nvidia, ha annunciato proprio in questi giorni l’apertura di un data center nella regione parigina.

Ma non è finita qui. Nel corso dell’AI Summit, infatti, la Francia annuncerà investimenti in IA da parte di soggetti privati per un totale di circa 109 miliardi di euro. Oltre ai 50 miliardi provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, ci sono 20 miliardi di euro della società di investimento canadese Brookfield per progetti di IA in Francia (tra cui un data center) e circa 3 miliardi provenienti da Iliad, che investirà in infrastrutture IA attraverso la sua controllata OpCore, che già gestisce i 13 data center del gruppo.

“Nel breve termine, OpCore implementerà diverse centinaia di megawatt di capacità. La nostra ambizione a lungo termine è quella di costruire diversi gigawatt di capacità in tutta Europa”, si legge in un comunicato di Iliad.

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