Arrivederci Google, benvenuta Alphabet. Come cambia il gigante delle ricerche

Dopo la chiusura dei mercati, venerdì 2 ottobre Google è diventata ufficialmente una business unit di Alphabet. La società ha annunciato il cambio ufficiale sulla sua pagina dedicata agli investitori. Sotto l’ombrello di Alphabet, Google si concentrerà sulle attività legate a Internet, tra le quali la ricerca, YouTube e Android.
“A lungo termine, questo potrebbe essere un grande affare, ma deve essere più di un cambio di nome”, ha commentato Patrick Moorhead, analista di Moor Insights & Strategy. “Le aziende non-Google sotto Alphabet devono dimostrare alcune cose, così come devono abilitare l’innovazione e l’autonomia”.
Google ha annunciato in agosto che stava creando una società madre, della quale sarebbe diventata una delle sue società interamente controllate.
Alphabet è nata per sostituire Google come entità quotata in borsa e le azioni di Google saranno lo stesso numero delle azioni di Alphabet. L’azienda continuerà a operare sotto il simbolo GOOG.
Google non sarà l’unica società controllata da Alphabet. Google X, braccio di ricerche “segrete” dell’azienda, che sta sviluppando per esempio la Google Car, operererà in modo autonomo, così come Capital and Ventures, che si concentrerà sul finanziamento di start-up.
Prima della riorganizzazione, tutti i progetti a cui la società stava lavorando (ricerca, Android, Chrome, Google Glass, robotica, auto a guida autonoma, droni e lenti a contatto “intelligenti”) erano sotto l’ombrello corporate di Google. Con questa mossa, Google si libera di tutte le attività di ricerca che non producono profitto, e si concentra sulle attività basate su Internet, come la ricerca, che è un enorme macchina da soldi.
Allo stesso modo l’azienda, diventata famosa per i suoi progetti azzardati, dovrebbe essere in grado di mettere ancor più muscoli in nuove attività.
I progetti di ricerca di Google, come le lenti a contatto intelligenti in grado di leggere i livelli di zucchero nel sangue, pensate per i diabetici, avranno i propri manager che sovrintendono il lavoro.
Senza dover dividere le attenzioni tra ciò che produce soldi e grandi sogni, Alphabet dovrebbe essere in grado di fare un lavoro migliore in entrambe le direzioni.
“Questo è un affare, perché se riescono a raggiungere i loro obiettivi … creeranno un futuro modello operativo per le grandi aziende che vogliono davvero innovare” ha dichiarato Moorhead. “Penso che questa sia una separazione significativa tra le attività che generano denaro e i progetti di ricerca. Per l’azienda, potrebbe significare che possono mantenere i profitti di oggi e investire nel futuro”.