Mobility Report di Ericsson tra 5G, IoT e video in mobilità
“Oggi quasi il 90% delle sottoscrizioni associate ad uno smartphone sono di tipo 3G e 4G e nel 2020 saranno disponibili le prime reti 5G standardizzate. Stiamo già assistendo ad un grande interesse degli operatori per il lancio di reti 5G pre-standard. Il 5G accelererà la trasformazione digitale in molte industrie, abilitando nuovi scenari di utilizzo in settori quali l’internet delle cose, l’automazione, i trasporti e i big data”.
Così si è espresso Ulf Ewaldsson, Chief Strategy e Technology Officer di Ericsson, a margine della presentazione del nuovo Mobility Report di Ericsson. Lo studio non solo prevede che ci saranno 550 milioni di abbonamenti al 5G nel 2022, ma anche che nello stesso anno i contratti mobile saranno 8,9 miliardi, di cui il 90% per la banda larga mobile. Sempre nel 2022 saranno 6,1 miliardi gli utenti unici che avranno accesso alle comunicazioni mobile.
Sempre sul versante 5G il Nord America guiderà l’adozione della nuova tecnologia, con un quarto degli utenti mobili che accederanno a reti 5G nel 2022. Nello stesso anno la regione Asia-Pacifico si porterà al secondo posto, con il 10% di tutti gli abbonamenti 5G.
Secondo il rapporto inoltre nel terzo trimestre 2016 ci sono state 84 milioni di nuove sottoscrizioni mobile (+3% anno su anno), con l’India che ha registrato la maggiore crescita durante il trimestre (+15 milioni), seguita da Cina (+14 milioni), Indonesia (+6 milioni), Birmania e Filippine (+4 milioni).
Gli abbonamenti alla banda larga mobile stanno invece crescendo del 25% anno su anno, con 190 milioni di nuove sottoscrizioni nel solo terzo trimestre del 2016. Il numero totale di abbonamenti alla banda larga mobile arriva così a quota 4,1 miliardi.
Una parte importante del Mobility Report di Ericsson è stata poi dedicata al traffico generato dai video. I dati prodotti dalla fruizione di video in mobilità cresceranno di circa il 50% all’anno fino al 2022, quando quasi il 75% di tutto il traffico dati da mobile sarà legato a contenuti video. I social network sono al secondo posto per quanto riguarda il traffico dati, con una crescita annuale del 39% per i prossimi sei anni.
Molto interesse stanno poi suscitando le applicazioni di streaming video in tempo reale, tanto che negli USA circa un utente smartphone su cinque ha espresso interesse per la trasmissione di video in diretta, numero che raddoppia in mercati ad alta crescita come l’India, l’Indonesia, il Brasile e l’Oman. Spazio infine alla Internet of Things. Entro il 2022 sono previsti circa 29 miliardi di dispositivi connessi, 18 miliardi dei quali saranno relativi alla IoT.