Spesa IT: nel 2020 il coronavirus causerà un calo dell’8%

Secondo le ultime previsioni di Gartner la spesa IT globale dovrebbe raggiungere un totale di 3,4 trilioni di dollari nel 2020, con un calo dell’8% rispetto al 2019. La pandemia di coronavirus e gli effetti della recessione economica globale stanno infatti inducendo i CIO a dare priorità alla spesa in tecnologia e servizi che sono considerati “mission-critical” rispetto alle iniziative volte alla crescita o alla trasformazione.
“I CIO sono passati all’ottimizzazione dei costi di emergenza, il che significa che gli investimenti saranno ridotti al minimo e la priorità andrà alle operazioni che manterranno il business in attività” ha affermato John-David Lovelock, vicepresidente della ricerca presso Gartner. “La ripresa non seguirà i modelli precedenti poiché le forze dietro questa recessione creeranno shock sia dal lato dell’offerta che da quello della domanda mentre le restrizioni di sanità pubblica, sociali e commerciali inizieranno a diminuire”.
Tutti i segmenti del mercato IT subiranno un deciso calo nel 2020, con i dispositivi (-15,5%) e i sistemi di data center (-9,7%) che registreranno i maggiori cali di spesa. Tuttavia, poiché la pandemia di COVID-19 continua a stimolare il lavoro remoto, sottosegmenti come i servizi cloud pubblici (che rientra in più categorie) sono dati in crescita del 19% nel 2020. Anche la telefonia e la messaggistica basate su cloud e le conferenze basate su cloud vedranno livelli elevati di spesa, in crescita rispettivamente dell’8,9% e del 24,3%.
“Nel 2020, alcuni progetti di trasformazione a lungo termine basati sul cloud potrebbero essere sospesi, ma i livelli complessivi di spesa cloud previsti da Gartner per il 2023 e il 2024 potrebbero mostrarsi già nel 2022. Il recupero della spesa IT sarà lento fino al termine del 2020, con le industrie più colpite, come l’intrattenimento, il trasporto aereo e l’industria pesante, che impiegheranno oltre tre anni per tornare ai livelli di spesa IT del 2019”, continua Lovelock. “Il recupero richiede un cambiamento di mentalità per la maggior parte delle organizzazioni. Non ci sarà infatti un classico rimbalzo come alla fine di altre crisi globali, ma sarà necessario un reset incentrato sull’avanzamento.”