È boom per lo sviluppo low-code: nel 2023 varrà 27 miliardi di dollari

Secondo le ultime previsioni di Gartner, il mercato mondiale delle tecnologie di sviluppo low-code raggiungerà i 26,9 miliardi di dollari nel 2023, con un aumento del 19,6% rispetto al 2022. L’iperautomazione e la tendenza all’ottimizzazione dei processi aziendali saranno i fattori chiave che accelereranno l’adozione di tecnologie low-code fino al 2026.
“Le organizzazioni si rivolgono sempre più a tecnologie di sviluppo low-code per soddisfare le crescenti richieste di velocità nella distribuzione delle applicazioni e di flussi di lavoro altamente personalizzati” ha dichiarato Varsha Mehta, Senior Market Research Specialist di Gartner. “Dotare sia gli sviluppatori IT professionisti, sia i non professionisti (i cosiddetti business technologist) di diversi strumenti low-code consente alle organizzazioni di raggiungere il livello di competenza digitale e la velocità di consegna richiesti per il moderno ambiente agile”.
Si prevede che le piattaforme applicative low-code (LCAP) rappresenteranno la componente più significativa del mercato delle tecnologie di sviluppo low-code, con una crescita del 25% e un valore di quasi 10 miliardi di dollari nel 2023. Mentre LCAP è il più importante segmento di mercato in ambito low-code, si prevede che la citizen automation development platform (CADP) avanzerà a un ritmo ancora più veloce, con una crescita del 30,2% per il 2023. I casi d’uso tipici in ambito CADP includono l’automazione dei flussi di lavoro, la creazione di moduli basati sul Web, il collegamento di dati e contenuti tra più applicazioni software-as-a-service e la creazione di report e visualizzazioni dei dati.
“L’alto costo dei talenti tecnologici e la crescente forza lavoro ibrida contribuiranno all’adozione della tecnologia low-code” ha dichiarato Jason Wong, Distinguished VP Analyst di Gartner. “Grazie alle funzionalità intuitive, flessibili e sempre più potenti degli strumenti di sviluppo low-code, i business technologist e i citizen technologist stanno sviluppando soluzioni leggere per soddisfare le esigenze delle business unit per una maggiore produttività, efficienza e agilità”.
Gartner prevede inoltre che entro il 2026 gli sviluppatori al di fuori dei dipartimenti IT formali rappresenteranno almeno l’80% della base di utenti per gli strumenti di sviluppo low-code, rispetto al 60% nel 2021.
Iperautomazione e componibilità per favorire l’adozione di low-code
L’interesse per l’iperautomazione continua a crescere a causa delle crescenti esigenze di ottimizzazione operativa, di un crescente divario di competenze e di crescenti pressioni economiche. Gartner prevede che la spesa per le tecnologie software che abilitano l’iperautomazione raggiungerà i 720 miliardi di dollari nel 2023. Una parte di questa spesa sarà destinata a tecnologie di sviluppo low-code tra cui LCAP, iPaaS, RPA, CADP e MXDP, con lo scopo di supportare l’automazione dei processi, l’integrazione e l’analisi delle decisioni.
Anche gli investimenti in tecnologie low-code che supportano l’innovazione e l’integrazione componibile cresceranno man mano che le organizzazioni adotteranno un modello composable enterprise. Con questo termine, coniato proprio da Gartner, si intende un’organizzazione che favorisce la semplicità di comporre e scomporre componenti software modulari per adattare l’architettura IT, i processi e gli strumenti aziendali ai cambiamenti del mercato, combinando dinamicamente le diverse funzionalità di business sviluppate in modo autonomo. Le composable enterprise richiedono un migliore riutilizzo delle funzionalità aziendali pacchettizzate (PBC) esistenti per lo sviluppo agile di applicazioni e per creare un’esperienza utente personalizzata per nuovi flussi di lavoro e processi.
“Le tecnologie di sviluppo low-code supportano la composable enterprise consentendo la creazione di soluzioni software più agili e resilienti” conclude Wong. “Queste tecnologie possono essere utilizzate per comporre e ricomporre componenti modulari e PBC, in modo da creare applicazioni personalizzate in grado di adattarsi alle mutevoli esigenze aziendali”.