Trimestrale Apple: 9 lezioni per sopravvivere alla pandemia

I risultati finanziari del secondo trimestre di Apple non sono stati quel bagno di sangue che alcuni avevano previsto e, mentre il futuro rimane incerto, ci sono alcune lezioni tra i numeri di Cupertino rivelati i giorni scorsi che potrebbero aiutare le aziende alle prese con la crisi attuale.
Che cosa è successo ad Apple nel Q2 dell’anno fiscale 2020?
I ricavi di Apple nel secondo trimestre dell’anno fiscale 2020 hanno raggiunto 58,7 miliardi di dollari e la base installata di dispositivi Apple attivi a livello globale ha raggiunto un nuovo record, superando la quota di 1,5 miliardi rivelata nel 2019. Inoltre, gli abbonati ai servizi di Apple sono ora 515 milioni e dovrebbero arrivare a 600 milioni entro dicembre. Come previsto, i ricavi dei prodotti sono diminuiti del 4% in seguito alla contrazione delle economie in risposta a COVID-19. Potete leggere l’annuncio di Apple sui risultati qui o scavare un po’ più a fondo nei numeri se siete appassionati di numeri.
Quindi, quali sono le lezioni che possiamo imparare da Apple?
La diversificazione è la forza
La decisione di Apple di far crescere il proprio segmento di servizi ha dato i suoi frutti durante il trimestre, restituendo i ricavi più alti di sempre e aiutando a difendere la società dalla debolezza di alcuni dei suoi mercati. Il significato di ciò è piuttosto chiaro: se la vostra azienda può diversificare i flussi di entrate, allora dovrebbe davvero farlo. E i servizi sono un buon modo per riuscirci.
Le entrate derivanti dai servizi di Apple sono aumentate del 16% su base annua e hanno contribuito con oltre 13 miliardi di dollari di entrate. Apple Music e i servizi cloud hanno entrambi stabilito nuovi record. I margini lordi sui servizi si attestano al 65% e la gamma di servizi Apple ora è molto più ampia rispetto a prima (si pensi solo ai recenti Apple TV+ e Apple Arcade).
Creare entrate sfruttando gli abbonamenti
Come previsto diversi anni fa, la decisione di Apple di diversificarsi nella creazione di un business basato su abbonamenti ha aiutato non poco. Il tradizionale modello di generazione di ricavi basato sui prodotti hardware dipendeva fortemente dalla produzione di dispositivi elettronici estremamente popolari, lasciando l’azienda esposta se le economie si fossero contratte o l’interesse dei consumatori fosse calato. Questo perché le entrate derivate dagli abbonamenti si possono prevedere anche in un momento di forte crisi come questo.
È tempo di utilizzare le vostre riserve
Apple sembra aver attinto al suo capitale di riserva. La società detiene da anni una delle maggiori riserve di liquidità tra le aziende statunitensi e potrebbe aver utilizzato parte di questo denaro per mantenere i propri impegni con clienti, partner e personale. La liquidità netta (riserve di cassa meno debito) è ora complessivamente di 83 miliardi di dollari. Dopotutto non c’è niente di sbagliato nell’attingere alle proprie riserve quando ci si trova in emergenza.
Siate agili negli affari
A margine della presentazione dei dati finanziati del Q2 2020, Tim Cook ha puntualizzato, riferendosi naturalmente ad Apple, “la capacità ineguagliata di essere creativi, di pensare sempre a lungo termine e di andare avanti quando gli altri potrebbero sentire l’istinto di ritirarsi”. Apple ha dovuto gestire molte sfide operative in questo periodo: “Per un’azienda la cui attività è l’innovazione ci sono veri e propri vantaggi nel dover periodicamente capire come fare tutto in un modo completamente nuovo”, ha affermato Cook.
Anche perché (aggiungiamo noi) la trasformazione digitale significa che ogni impresa si trova ora in uno stato di costante cambiamento. La necessità di diventare agili negli affari dà forza a qualsiasi attività commerciale in qualsiasi settore e in qualsiasi situazione.
Anche i vostri clienti sono resilienti
Apple ha notato che alcuni suoi clienti ora riconoscono che la pandemia continuerà per un po’ e che stanno prendendo decisioni di acquisto progettate per aiutarli a lavorare da casa più comodamente. Ciò significa acquistare dispositivi e utilizzare molto di più FaceTime e Messaggi.
Non a caso questi servizi hanno stabilito nuovi record per il volume di utilizzo giornaliero nel corso del trimestre. Inoltre, nonostante i negozi fisici (gli Apple Store) fossero chiusi, Apple ha visto un passaggio “fenomenale” alle vendite online. I consumatori, insomma, stanno già cambiando in risposta alla crisi e resta da vedere se anche la vostra azienda è pronta a cambiare per accontentare i clienti.
Il lavoro a distanza non se ne andrà via
Cook ha osservato che il passaggio al lavoro da remoto ha effettivamente aumentato la produttività di alcuni membri del personale dell’azienda, riducendola al contempo per altri. Ha anche osservato che le persone si stanno abituando al lavoro e all’apprendimento da remoto e si aspetta che questa tendenza continui. Il messaggio di fondo è che invece di considerare il lavoro a distanza come un’interruzione temporanea dell’attività, le aziende più smart scopriranno come ottimizzare l’esperienza al fine di aumentare sia la produttività aziendale, sia l’autonomia dei dipendenti.
Le soluzioni di Apple possono aiutare a gestire il cambiamento
Apple è già ben radicata nel settore enterprise. La società ha creato una serie di contenuti per aiutare i propri clienti aziendali a gestire il passaggio dal lavoro da casa, incluso l’inserimento del proprio personale di vendita al dettaglio in ruoli maggiormente focalizzati sul supporto. Partner come IBM, SAP e Jamf hanno aiutato le aziende a implementare soluzioni di lavoro in remoto e una società di grandi dimensioni come Peloton è stata in grado di distribuire un’intera flotta di Mac da un giorno all’altro per consentire ai suoi team di lavorare in remoto. In molti casi iPad, Mac e altri prodotti Apple potrebbero ora essere la scelta più appropriata per la vostra azienda.
Fate la cosa giusta
Una crisi globale di questo tipo cambia inevitabilmente le cose. Mentre la pressione per tornare al lavoro continua a crescere, sarebbe irresponsabile rischiare una seconda ondata pandemica che (come con l’influenza spagnola) potrebbe portare ancora più morti e collasso economico. Fare la cosa giusta in queste circostanze significa contribuire alle comunità in cui fate affari, in particolare se volete che i vostri clienti vi seguano.
Apple si è davvero impegnata in questo ambito, pur gestendo le sfide operative dello sviluppo e dell’introduzione di nuovi prodotti, e ha modificato molte parti della sua attività per cercare di contribuire alla risposta globale. “I contributi di Apple alla risposta globale sono significativi, diversi e una grande fonte di orgoglio per l’intero team”, ha dichiarato Cook. Questo tipo di orgoglio collettivo rende le aziende agili, riduce la sofferenza dei dipendenti e fa un’enorme differenza nelle relazioni d’affari. È insomma la cosa giusta da fare.
Restate ottimisti
Qualsiasi impresa che si trova ad affrontare sfide aziendali significative può ritenere opportuno ridurre l’attività in attesa di tempi migliori. Questo non è stato l’approccio di Apple. “Abbiamo sempre gestito momenti difficili raddoppiando e investendo nella prossima generazione di innovazione, e questa è la nostra strategia oggi”, ha detto Cook. Certo, non tutte le aziende hanno la forza di Apple per compiere questo passo, ma visti i risultati finanziari appena comunicati non si può non essere d’accordo.