MacBook con connettività LTE? Apple ci sta pensando

Un brevetto depositato recentemente da Apple farebbe pensare a una futura integrazione di un modulo LTE all’interno dei MacBook.

Si sa che ogni brevetto tecnologico non vedrà automaticamente la luce in un prodotto fatto e finito e immesso sul mercato. Quello però depositato la scorsa settimana da Apple potrebbe in teoria trovare un’effettiva realizzazione e portare Cupertino al passo di altri produttori di notebook.

Stiamo parlando di un brevetto per inserire all’interno dello snodo dello schermo di un MacBook (o MacBook Pro) un insieme di antenne tra le quali anche quella per la telefonia mobile con connettività a banda larga. In pratica uno slot per l’inserimento di una SIM (o una eSIM integrata) che darebbe la possibilità agli utenti di navigare (presumibilmente in 4G) quando non c’è la disponibilità del Wi-Fi e senza per forza ricorrere al tethering da iPhone o iPad.

Sono anni in effetti che gli utenti Mac chiedono ad Apple la connettività dati all’interno dei MacBook, feature già presente sui laptop di fascia alta di molti produttori e che in effetti, se rimanesse ancora assente nei Mac a lungo, rischierebbe di rendere i laptop di Cupertino superati su un versante di non secondaria importanza.

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Dopotutto i prezzi per i modem LTE continuano a scendere e la banda disponibile ad aumentare. Due fattori che potrebbero in effetti spingere Apple a compiere questo importante passo in avanti, conscia tra l’altro che la soluzione ibrida dell’iPad Pro con tastiera fisica non equivale a un vero e proprio MacBook LTE.

La strada che potrebbe intraprendere Cupertino potrebbe essere quella dei modem baseband di Qualcomm o di Intel. Nel primo caso però il recente scontro tra i due colossi per una questione di licenze è finito in tribunale e non si tratta quindi di un periodo favorevole per un accordo di questo tipo tra le due parti.

Dall’altro lato invece i modem baseband di Intel stanno riscuotendo sempre più successo e visto che i MacBook integrano già chipset e processori Intel, l’aggiunta di un modem LTE porterebbe anche minori difficoltà a livello ingegneristico e produttivo.

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Mac: calo di vendite del 10% nel 2016

Apple scende dal quarto al quinto posto tra i principali produttori mondiali di PC per colpa di un 2016 vistosamente in negativo.

Quella scattata da IDC sul mercato globale dei PC nel 2016 è una fotografia da dimenticare per Apple e i suoi Mac. Lo scorso anno infatti, a fronte di un calo medio nelle consegne di PC del 5,7%, quello dei Mac è stato del 10% rispetto al 2015, risultato che tra l’altro ha fatto scendere Apple al quinto posto (scalzata da Asus) nella classifica dei maggiori produttori di PC.

Un dato per certi versi scontato vista la scarsità di novità che ha contraddistinto i Mac nell’anno appena conclusosi a parte i nuovi MacBook Pro di fine 2016 che però, proprio per il periodo di uscita (novembre) e per le prime difficoltà di Apple nelle consegne, hanno potuto incidere molto poco sul risultato finale.

Il quarto trimestre 2016 è stato però superiore a quello del 2015 proprio grazie ai nuovi MacBook Pro e il Q1 2017 potrebbe vedere Apple riprendersi la quarta posizione, sempre se le vendite dei suoi nuovi portatili di “lusso” dovessero andare come sperato.

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In ogni caso il 2016 sarà ricordato come un anno molto negativo per i Mac. Mentre infatti tutti i quattro principali PC vendor (Lenovo, HP, Dell e Asus) hanno visto una crescita rispetto al 2015, Apple è stata l’unica a far segnare un risultato opposto.

Nel 2016 i primi quattro produttori hanno rappresentato il 65,2% del mercato PC, percentuale alla quale vanno aggiunti il 7,1% di Apple e il 27,7% di tutti gli altri vendor (circa 200) tra cui colossi come Acer, Microsoft, Samsung e Fujitsu.

Secondo gli analisti di Bloomberg Anand Srinivasan e Wei Mok Apple deve ora concentrarsi su altri mercati e soprattutto sulla Cina, dove le vendite di Mac sono aumentate del 35% nel 2014 e del 22% nel 2015. Molto però dipenderà dalle novità nel 2017 anche sul versante desktop, con possibili refresh di iMac, Mac Pro e Mac mini a lungo attesi che potrebbero portare nuova linfa alla divisione computer di Apple.

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