Amazon allunga la vita utile dei server AWS da cinque a sei anni

amazon server
Dopo Google e Microsoft, anche Amazon, con l’obiettivo di risparmiare, ha deciso di utilizzare i suoi server per un anno in più, portandone la vita utile da cinque a sei anni.

Amazon, dopo aver completato uno studio sulla vita utile dei suoi server, ha deciso che questi possono essere utilizzati per un anno in più e ne ha quindi portato la vita utile da cinque a sei anni. L’azienda prevede che il cambiamento contribuirà all’utile netto per 900 milioni di dollari solo nel primo trimestre del 2024.

Quella di Amazon non è la prima mossa simile fatta da un grande hyperscaler. Nel 2002 infatti Microsoft annunciava l’incremento della vita utile dei server di Azure da quattro a sei anni, con l’obiettivo sia di risparmiare 3,7 miliardi di dollari nel solo anno fiscale 2023 grazie alla riduzione negli acquisti di nuovi server, sia di mantenere gli impegni che l’azienda aveva preso sul rispetto dell’ambiente e la riduzione delle emissioni.

Lo scorso anno era invece toccato a Google, che a febbraio aveva dichiarato di aver completato una valutazione del ciclo di vita dei server di Google Cloud, rendendosi conto di poter aumentare la durata di vita delle proprie apparecchiature di rete da quattro a sei anni. Anche in questo caso il risparmio preventivato era notevole (in una nota ufficiale, Alphabet parlava di 3,4 miliardi di dollari risparmiati in tutto l’anno fiscale 2023).

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Sempre lo scorso anno Meta aveva fatto lo stesso portando la vita utile dei suoi server e di altre apparecchiature di rete da quattro anni e mezzo a cinque anni, con l’obiettivo di risparmiare 1,5 miliardi di dollari in un anno.

Da notare che nel 2020 il ciclo di vita dei server di tutti i quattro giganti tech era di soli 36 mesi. In 3-4 anni si è quindi assistito a un incremento notevole (quasi sempre il doppio) di questa metrica. Se però il prolungamento nella vita utile dei dispositivi è una notizia positiva per l’ambiente (oltre che per le casse degli hyperscaler come abbiamo appena visto), potrebbe al tempo stesso costituire un ostacolo in futuro.

AMD e Intel stanno infatti lavorando a novità sostanziali nelle proprie architetture per server, con vantaggi prestazionali e di consumi molto significativi soprattutto in ottica IA. Trovare quindi il giusto equilibrio tra risparmio, prestazioni e il rischio di non poter sfruttare appieno una tecnologia come l’IA generativa a causa di hardware un po’ datati è quindi essenziale.

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Al TechWorld 2023, Lenovo lancia l’IA ibrida: pubblica, aziendale e personale

Al TechWorld 2023, Lenovo lancia l’IA ibrida: pubblica, aziendale e personale
Un miliardo di investimenti in tre anni per portare l’intelligenza artificiale a consumatori e aziende e creare "gemelli digitali" dell'azienda ma anche dei singoli dipendente. Il tutto in partnership con Nvidia.

L’irrompere dell’Ai generativa cambia la strategia delle aziende che iniettano intelligenza artificiale nei loro prodotti. Lenovo non si sottrae al trend e piazza sul tavolo un miliardo di dollari di investimenti per i prossimi tre anni per creare un completo portfolio di soluzioni. Con la collaborazione di Nvidia, fornirà sistemi integrati che porteranno l’elaborazione basata sull’intelligenza artificiale ovunque vengano creati i dati, dall’edge al cloud, attraverso sistemi basati sul progetto di riferimento modulare e flessibile MGX di NVidia.

L’intenzione è di offrire una gamma di soluzioni e funzionalità alle aziende per decisioni cognitive su larga scala erogate grazie alla piattaforma NVidia Omniverse. L’hardware è una parte fondamentale della partnership estesa, e la proposta passa dal server Lenovo ThinkSystem SR675 V3 e la workstation ThinkStation PX. I due sistemi integrano le GPU Nvidia e sono stati ottimizzati per eseguire il software Nvidia Ai Enterprise. Lenovo ha anche annunciato di aver iniziato a sviluppare un nuovo set di hardware ottimizzato per Nvidia Omniverse e che sarà disponibile nel 2024.

Personal ed Enterprise Twin

In occasione del Lenovo Tech World l’azienda ha chiarito la propria visione dell’intelligenza artificiale che consiste, come ha spiegato Yong Rui, Senior Vice President e CTO di Lenovo proponendo una “IA ibrida che tenga insieme tutti i modelli possibili di intelligenza artificiale considerando le caratteristiche tipiche degli ambiti pubblici, aziendali e privati”. Crediamo, ha proseguito, che la futura intelligenza artificiale comporterà un ibrido di foundation model pubblici, privati e personali (FM) che lavorano insieme.

Il nostro servizio di intelligenza artificiale ibrida sfrutterà i tre tipi di FM (public, private, personal), potenziando le applicazioni di intelligenza artificiale su cloud, dispositivi edge e dispositivi con personal twin ed enterprise twin. Lenovo vuole costruire questo ecosistema di intelligenza artificiale ibrida insieme ai partner, per massimizzare il potenziale dei foundation model e “portare vantaggi sia al nostro settore che alla vita di tutti”. Aziende e consumatori sono il target di soluzioni da realizzare attraverso l’utilizzo di gemelli digitali basati su Ia con l’Eterprise Ai Twine la Private Ai Twin.

Yong Rui svp cto LenovoLa versione enterprise prevede applicazioni che hanno una conoscenza approfondita dell’azienda e mantengono la conoscenza privata e sicura. Sarà così possibile trovare ed estrarre informazioni rilevanti all’interno della azienda, dai dispositivi, dall’edge e dal cloud privato, sintetizzandole in valutazioni e conclusioni e con la proposta di soluzioni. L’Ai Twin può essere utilizzato per un’ampia varietà di scenari: dall’aiutare i dipendenti a prenotare piani di viaggio conformi alle politiche aziendali e alle preferenze individuali, ai team della catena di fornitura che mitigano i rischi sulla base di informazioni pubbliche sull’intelligenza artificiale come i modelli meteorologici, insieme all’intelligenza artificiale aziendale che esamina gli ordini dei clienti o l’impatto delle condizioni meteorologiche sulle spedizioni.

Foundation Modelli più leggeri

Basati soprattutto su dati locali, i sistemi enterprise e private potranno funzionare anche in assenza di collegamento Internet. Rui ha aggiunto che Lenovo sta lavorando sulla tecnologia per comprimere i modelli di base per renderli più “leggeri”, in modo che possano funzionare su dispositivi personali, al contrario degli enormi cluster Gpu solitamente richiesti.

Per la formazione e l’abilitazione di modelli privati, Lenovo ha sviluppato una tecnica che consente di ottimizzare i modelli più grandi per funzionare su dispositivi personali. E ha mostrato una demo di come l’intelligenza artificiale potrebbe funzionare su uno smartphone anche quando il telefono è in modalità aereo.

L’intelligenza artificiale sarà disponibile anche su una nuova generazione di PC. Secondo Daryl Cromer, vice president e Chief technology officer di Pc e Smart Devices di Lenovo, il Pc basato trarrà beneficio da un assistente Ai che aiuta gli utenti a svolgere attività sui loro dispositivi. Un esempio è un motore Ai per monitorare lo stato dei dispositivi per vedere cosa sta succedendo, identificare in modo proattivo i problemi e fornire soluzioni. “Il nostro obiettivo è mettere l’intelligenza artificiale nelle tue mani”, ha detto Cromer.

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