Thunderbird lancia l’email professionale per sfidare Gmail e Outlook

Thunderbird, il client email open-source sviluppato da Mozilla, sta cercando di reinventarsi come una piattaforma di comunicazione più completa. Per raggiungere questo obiettivo, il team di sviluppo sta introducendo una serie di servizi complementari, alcuni dei quali potrebbero generare entrate in futuro. Questa espansione dell’ecosistema di Thunderbird mira a contrastare la crescente influenza di servizi commerciali come Gmail e Office 365, che nel tempo hanno eroso la base utenti del software di Mozilla.
Ryan Sipes, direttore di prodotto di Thunderbird, ha spiegato che gli utenti stanno abbandonando il client per ecosistemi più ricchi e integrati, che offrono sia il client email, sia servizi correlati. Questi servizi non solo presentano barriere all’interoperabilità con client di terze parti (vendor lock-in), ma offrono anche un’integrazione che ne aumenta la praticità d’uso. L’obiettivo di Thunderbird è creare un’alternativa completamente open-source e rispettosa della libertà degli utenti.
Sebbene Mozilla non pubblichi dati ufficiali sul numero di utenti, le installazioni attive mensili sono scese da circa 17,7 milioni nel dicembre 2020 a 16,1 milioni nel marzo 2025, anche se secondo Sipes la base utenti complessiva si aggira attorno ai 20 milioni mensili. Il declino dell’uso di client email dedicati è attribuito alla diffusione del webmail e alla maggiore integrazione con servizi di archiviazione e condivisione file e, per colmare questo divario, Thunderbird punta a creare un ecosistema basato su standard aperti.
Sebbene Microsoft e Google abbiano introdotto nuove funzionalità, queste non sono standardizzate. Thunderbird vuole spingere il progresso della posta elettronica in modo aperto, lavorando non solo sul lato client, ma anche su quello server, in collaborazione con la comunità open-source.
Uno degli aspetti in fase di valutazione è il supporto alla crittografia end-to-end. Attualmente, i test dimostrano che è possibile crittografare tutte le email, ma rimane la sfida della gestione delle chiavi e della crittografia tra utenti. Thunderbird sta quindi raccogliendo feedback dalla community per definire l’approccio migliore. Inoltre, sta esaminando dove conservare i messaggi; l’infrastruttura di test è situata nell’Unione Europea e probabilmente sarà lì che inizialmente verranno ospitati i servizi, sebbene esista la possibilità di permettere agli utenti di scegliere la giurisdizione di archiviazione.
Per rafforzare la propria offerta e competere con i colossi del settore, Thunderbird sta sviluppando una serie di servizi web, tra cui:
- Thunderbird Appointment: uno strumento di pianificazione che consente di condividere link per la prenotazione di appuntamenti
- Thunderbird Send: una versione rinnovata del servizio Firefox Send, interrotto nel 2019, con maggiore flessibilità per la condivisione di file
- Thunderbird Assist: un servizio opzionale basato su intelligenza artificiale, che supporterà elaborazioni locali o in cloud con un approccio incentrato sulla privacy
- Thundermail: un servizio di hosting email basato sullo stack Stalwart, che utilizza JMAP come successore di IMAP
Sipes riconosce che offrire questi servizi ha un costo significativo e che alcuni utenti dovranno pagare per sostenerli. Mozilla, infatti, non finanzia lo sviluppo di Thunderbird, che attualmente si regge esclusivamente su donazioni degli utenti (10,3 milioni di dollari nell’ultimo anno). Il modello di business sarà trasparente e privo di pubblicità o tracciamento dati, con gli utenti che pagheranno solo per i servizi utilizzati.