Il ramo USA di TikTok verso la vendita: offerte anche da Amazon e dal fondatore di OnlyFans

Mentre si avvicina la scadenza del 5 aprile per la ricerca di un acquirente non cinese per il branch americano di TikTok, si moltiplicano gli offerenti; Amazon e un consorzio guidato dal fondatore di OnlyFans, Tim Stokely, sono gli ultimi a essersi messi in gioco per il popolare social di proprietà del colosso cinese ByteDance.
La startup Zoop, gestita da Stokely, ha collaborato con una fondazione di criptovalute per presentare un piano di offerta per TikTok, mentre secondo un funzionario dell’amministrazione statunitense, Amazon ha inviato una lettera al vicepresidente USA JD Vance e al segretario del Dipartimento del Commercio Howard Lutnick esprimendo il suo interessamento ad acquisire il ramo USA del social (le azioni di Amazon sono salite di circa il 2% dopo la notizia).
Il colosso globale dell’e-commerce nutre da tempo l’ambizione di possedere un social network molto popolare che possa aiutarla a vendere più prodotti e ad attrarre un pubblico più giovane e, in questa ottica, ha acquisito il sito di video live Twitch nel 2014 per quasi 1 miliardo di dollari e il sito di recensioni di libri Goodreads nel 2013. Amazon ha anche sviluppato e testato un feed di foto e video di breve durata simile a TikTok, chiamato Inspire, che ha però chiuso all’inizio dell’anno.
Amazon e Zoop non sono comunque gli unici interessati al branch statunitense di TikTok. Il mese scorso Donald Trump aveva dichiarato che la sua amministrazione era in contatto con quattro gruppi diversi per la vendita della piattaforma, senza però specificare quali fossero. Di sicuro la società di private equity Blackstone è intenzionata a unirsi agli azionisti non cinesi di ByteDance, guidati da Susquehanna International Group e General Atlantic, per contribuire con nuovi capitali all’offerta per le attività statunitensi di TikTok.
Anche la società di venture capital statunitense Andreessen Horowitz è in trattative per aggiungere fondi esterni per rilevare gli investitori cinesi di TikTok, nell’ambito di un’offerta guidata da Oracle e altri investitori americani per scorporare l’azienda da ByteDance. I colloqui condotti dalla Casa Bianca prevedono infatti lo scorporo di un’entità statunitense per TikTok e la diluizione della proprietà cinese nella nuova azienda al di sotto della soglia del 20% richiesta dalla legge statunitense.
Ricordiamo che la “questione TikTok” negli USA nasce lo scorso anno, quando l’amministrazione Biden ha approvato una legge per obbligare ByteDance a vendere le sue operazioni americane entro un anno o subire il ban completo dell’app di TikTok negli USA. Una decisione motivata da preoccupazioni di sicurezza nazionale per il timore che il governo cinese possa accedere ai dati degli utenti americani. Trump ha rinviato la deadline iniziale del 19 gennaio al 5 aprile e, proprio in queste ore, si sta discutendo alla Casa Bianca il futuro americano di TikTok.