VPN: cos’è, che vantaggi ha e come utilizzarla

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Le VPN sono sempre più utilizzate e in questa guida rapida vi spieghiamo cosa sono, a cosa servono e come funzionano le Virtual Private Network.

La crescente popolarità delle VPN è ben documentata e si spiega essenzialmente come una reazione alle paure relative alla sicurezza quando si è online (e forse anche per guardare Netflix da un altro Paese, anche se ultimamente è diventato molto più difficile riuscirci). In questo breve speciale spieghiamo cos’è esattamente una VPN e come installarla e utilizzarla.

VPN sta per rete privata virtuale (Virtual Private Network) e ci sono diverse ragioni per cui potreste volerne utilizzare una. La prima è che una VPN impedisce alle persone di spiarvi mentre utilizzate Internet e ciò è utile sia quando navigate sul web a casa o in ufficio, sia quando viaggiate con un laptop, uno smartphone o un tablet e accedete a hotspot Wi-Fi in luoghi pubblici.

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È anche possibile utilizzare una VPN in modo che sembriate provenire da un altro Paese e non da quello dove in realtà risiedete. Questa seconda funzione di una VPN può farvi accedere a servizi di ogni genere che sono bloccati proprio a causa della vostra localizzazione. Ci sono molte VPN e la maggior parte di esse richiede un abbonamento.

Per questo speciale abbiamo scelto NordVPN per illustrare il processo di installazione e configurazione di una VPN. Processo che comunque può essere applicato a molte altre VPN seppur con piccole variazioni. Al momento NordVPN è il servizio di VPN che preferiamo, ma per utilizzarlo bisogna pagare e quindi potrebbe non essere adatto a tutti e in ogni caso ci sono alternative gratuite (o comunque meno costose).

La prima cosa da fare per iniziare a utilizzare una VPN è iscriversi al servizio scelto e scaricare il relativo installer. Se avete scelto NordVPN, andate sul sito web e fate click sul pulsante Get NordVPN. La maggior parte dei servizi VPN ha tre livelli a seconda di quanto tempo si voglia utilizzare il servizio e offre una garanzia soddisfatti o rimborsati, che nel caso di NordVPN è di 30 giorni.

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Una volta effettuato l’accesso (dovrete iscrivervi al servizio), basta scaricare e installare l’app sul vostro Mac o PC. Quando aprite l’app, dovete scegliere un server a cui connettervi visualizzando un elenco o una cartina geografica. La posizione del server corrisponde alla vostra posizione virtuale e ciò significa che, se scegliete un server negli USA perché volete accedere a un servizio online che accetta solo utenti americani, d’ora in poi apparirete sul web come un utente che risiede negli Stati Uniti.

Una volta scelto il server, basta premere il grande pulsante in alto che serve anche per disabilitare la connessione in qualsiasi momento. Uno degli aspetti “vincenti” delle VPN è infatti la loro estrema semplicità di utilizzo, visto che basta premere un pulsante per connettersi e disconnettersi senza quindi la necessità di ulteriori passaggi o di specifiche conoscenze tecniche in materia di reti.

Per verificare infine se la connessione funziona, è possibile utilizzare la pagina Geolocation di BrowserSPY per vedere la posizione del vostro indirizzo IP. Dovrebbe essere approssimativamente la posizione del server che avete scelto e non la vostra posizione reale. Se così è, vuol dire che la VPN sta funzionando.

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DeX e Galaxy S9: cosa cambia nella nuova dock di Samung?

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I nuovi Samsung Galaxy S9 e S9+ sono due phablet top di gamma molto interessanti per gli utenti aziendali, grazie anche alla nuova versione di DeX e della piattaforma di sicurezza Knox.

Una fotocamera migliore, un nuovo SoC Exynos octa-core e le emoji personalizzate potrebbero dare risalto alle nuove funzionalità dei Samsung Galaxy S9 e S9+ presentati l’altro ieri al MWC 2018 di Barcellona, ma ci sono altre ragioni per cui gli utenti aziendali dovrebbero tenere sott’occhio questi due nuovi phablet top di gamma con a bordo Android Oreo: una nuova versione dell’innovativa dock DeX e gli aggiornamenti a Knox.

DeX è stata introdotta con il Galaxy S8 lo scorso anno e serve per collegare lo smartphone a un monitor, tastiera e mouse per un’esperienza simile a quella di un tradizionale PC desktop. Il software dello smartphone rileva quando questo viene collegato a DeX e sostituisce la tipica schermata iniziale dello smartphone con un desktop simile a un computer sul monitor.

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L’idea di fondo è che chi viaggia spesso per lavoro possa lasciare il PC a casa e le app compatibili con la modalità desktop includono Microsoft Office, Gmail e Adobe Lightroom. Nel nuovo DeX, per ora compatibile solo con S9/S9+ ma successivamente anche con S8/S8+, lo smartphone viene inserito in orizzontale e non più in verticale come prima e il display del telefono può essere usato come touchpad, in modo che gli utenti non debbano utilizzare un mouse. In una recente dimostrazione organizzata da Samsung a San Francisco il tutto sembrava funzionare davvero bene.

Il funzionamento del nuovo DeX (così come quello della versione precedente) è molto semplice. Lo smartphone viene fatto scorrere nella dock e si collega a un connettore USB-C. Sul fondo di DeX ci sono due connettori USB-A, uno USB-C e una porta HDMI per il collegamento a un monitor esterno. La dock, se collegata a una presa di corrente, può anche caricare lo smartphone, ma per funzionare non richiede di essere alimentata.

Un altro vantaggio della nuova versione di DeX è che il jack audio dello smartphone è ora accessibile quando il telefono è inserito nella dock e in questo modo si può collegare un auricolare. Anche la risoluzione dello schermo è stata aggiornata. La versione precedente generava infatti un’immagine in Full HD (1920×1080 pixel), mentre la nuova si spinge fino a 2560 x 1440 pixel; non siamo ancora arrivati al 4K, ma rispetto allo scorso anno è comunque un buon passo avanti.

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Non sono però solo i viaggiatori che stanno prendendo in considerazione (o l’hanno già fatto lo scorso anno) l’utilizzo di Dex. Samsung infatti ha detto che sta testando il sistema nelle auto della polizia, con l’abbinamento smartphone/DeX studiato per sostituire gli attuali computer in uso da parte delle forze dell’ordine. Il nuovo Dex è compatibile con Android Oreo, mentre i Galaxy S8 e S8+ e il Galaxy Note 8 non hanno ancora ricevuto l’aggiornamento (ma lo riceveranno molto presto).

Un altro motivo di interesse per gli utenti aziendali nei confronti dei Galaxy S9 e S9+ è legato alla nuova versione della piattaforma di sicurezza Knox di Samsung. C’è infatti un nuovo metodo di verifica biometrica chiamato Scansione Intelligente che unisce la scansione dell’iride e il riconoscimento facciale, oltre a una nuova funzione chiamata Impronta Digitale Dedicata che offre la possibilità di specificare un’impronta digitale diversa per accedere a una cartella protetta rispetto a quella generale utilizzata per sbloccare lo smartphone.

L’Enterprise Edition dei Galaxy S9 e S9+, disponibile da Samsung e dai partner di canale, include anche Knox Configure, una funzione che consente il provisioning e la configurazione remota dei dispositivi mobile con il controllo granulare di molte impostazioni. I clienti aziendali possono inoltre inviare un nuovo firmware ai telefoni con una precisa pianificazione rispetto a quella decisa dall’operatore telefonico.

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I Galaxy S9 e S9+ rappresentano un aggiornamento evolutivo degli attuali smartphone S8/S8+ e Note 8. L’S9 ha un display da 5,8 pollici, una fotocamera posteriore da 12 megapixel e una fotocamera anteriore da 8 megapixel, mentre l’S9+ ha un display da 6,2 pollici, due telecamere posteriori da 12 megapixel e una fotocamera anteriore da 8 megapixel.

Con questa doppia fotocamera posteriore l’S9 + diventa il secondo smartphone di Samsung con due moduli posteriori dopo il Note 8. Una fotocamera ha un obiettivo grandangolare e l’altra un obiettivo tradizionale. Un nuovo processore della telecamera integra memoria DRAM in modo da poter catturare raffiche di immagini in rapida successione fino a 960 fotogrammi al secondo. Quando il flusso di foto viene poi riprodotto a 60 frame al secondo, si ottiene un effetto super slow motion.

L’assistente digitale Bixby di Samsung è stato potenziato e ora può eseguire la traduzione istantanea sfruttando la fotocamera; basta infatti puntarla verso un segno o una lettera o un menu e Bixby provvederà a tradurlo. Da segnalare anche il potente Soc Exynos 9810, la RAM di 4 e 6 GB (S9 e S9+) e lo storage interno da 64 GB (comunque espandibile tramite microSD). I Galaxy S9 e S9+ saranno disponibili in Italia dal 16 marzo rispettivamente a 899 e 999 euro.

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