OS mobile: Android e iOS nel segno della stabilità

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A febbraio, marzo e aprile gli OS mobile hanno visto un rafforzamento di Android in Europa e di iOS negli USA. Windows Phone invece è quasi scomparso.

Kantar ha rilasciato la versione del suo Worldpanel sul mercato degli OS mobile aggiornata ai mesi di febbraio, marzo e aprile. Un trimestre che per forza di cose non ha tenuto conto dell’arrivo a fine aprile di due dispositivi importanti come l’LG G6 e soprattutto i Samsung Galaxy S8 e S8 Plus.

Nel complesso il mercato non ha visto particolari scossoni rispetto allo stesso periodo del 2016. In Italia Android è cresciuto del 2,1% e ora occupa l’81,8% del mercato, mentre iOS cresce del 1% e arriva al 14,3% di market share. Tonfo invece per Windows Phone/10 Mobile, che perde quasi il 3% e scende a una quota di mercato del 3,6%.

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Nei principali cinque mercati europei (Francia, Germania, Spagna, Italia e Gran Bretagna) Android occupa il 78,3% del mercato, iOS il 19,3% (entrambi in crescita anno su anno) e Windows il 2%, in calo di quasi il 3%. Negli USA si è invece assistito a un calo cospicuo di Android (-5,9%) e a una crescita di iOS (+5,8%); il primo rappresenta oggi il 61,7% del mercato, mentre il secondo sale al 36,5%.

L’altro importante mercato è quello cinese, dove lo strapotere di Android è arrivato a occupare l’83,4% del mercato in crescita di oltre il 4%, mentre iOS cede ancora terreno e scende al 16,2% di market share. Dove Android ha fatto segnare la percentuale più alta è in Spagna con ben il 92% di diffusione, mentre iOS va particolarmente forte in Giappone, dove occupa il 43,5% del mercato.

Continua infine l’emorragia di Windows Phone/10 Mobile. Negli USA gli smartphone con il sistema operativo di Microsoft contano solo per l’1,6% del mercato, in Cina per lo 0,2% e in Giappone per poco più dello 0%.

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Google I/O 2017: ecco cosa ci aspetta con Android O

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Al Google I/O 2017 il colosso di Mountain View ha presentato diverse novità tra cui Android O. Cosa dobbiamo aspettarci dall’erede di Nougat?

Ieri è andato in scena Google I/O 2017, la nuova edizione dell’evento di Mountain View dedicato agli sviluppatori che ha riservato parecchie sorprese soprattutto in ambito Android. Tanto per cominciare Google ha annunciato che i dispositivi Android attivi su base mensile hanno superato quota due miliardi.

Non solo però smartphone e tablet, ma anche smartwatch con Android Wear, TV con Android TV, automobili con Android Auto e, presto, anche dispositivi IoT con a bordo Android Things.

Impressionante anche il numero di download di applicazioni scaricate da Play Store nel 2016 (82 miliardi), ma la novità più importante è che il nuovo Android O, annunciato inizialmente a marzo, è disponibile da oggi in versione beta e arriverà nei prossimi mesi in versione stabile iniziando (come al solito) dai dispositivi Pixel.

Le tre direttive principali che caratterizzeranno il successore di Android Nougat sono essenzialmente autonomia, prestazioni e sicurezza. Google promette di migliorare la prima attraverso una gestione più efficace delle app in background, mentre per le prestazioni si parla già di tempi di avvio dimezzati rispetto a quelli di Nougat.

android oSul versante della sicurezza Google sembra puntare molto sul machine learning e su Google Play Protect, una piattaforma che permette di analizzare le app installate (ne scansiona oltre 50 miliardi al giorno), in modo da scoprire se sono presenti applicazioni dannose per l’utente.

A livello di multitasking le finestre possono essere ridimensionate e trascinate a piacimento, mentre il machine learning mostrerà per ogni tipologia di informazione delle azioni contestuali; se per esempio evidenziamo un indirizzo, potremo accedere direttamente a Maps con un solo tocco e così via.

Spazio infine alle novità per gli sviluppatori, che potranno accedere a nuovi tool all’interno della console sviluppatori del Play Store e utilizzare il nuovo linguaggio di programmazione Kotlin, che verrà supportato in maniera completamente nativa grazie alla sua integrazione all’interno del codice di Android O.

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