Apple ha annunciato ieri Phone 16e, sviluppato per offrire uno smartphone “economico” (si parte comunque da 729 euro) con a bordo le funzionalità IA di Apple Intelligence, che in Italia saranno disponibili da aprile. Prenotabile a partire da domani 21 febbraio con le prime spedizioni attese per la settimana successiva, iPhone 16E è disponibile nei tagli da 128, 256 e 512GB e costa 200 euro in più rispetto al modello SE di terza generazione di tre anni fa.

A parte l’assenza di una fotocamera grandangolare, un pulsante fisico in meno e qualche altra piccola rinuncia, il 16e assomiglia molto ai più costosi modelli della gamma 16. Una scelta che Apple ha fatto per rivitalizzare la gamma economica SE, passata dal 10% del totale degli iPhone venduti nel 2016 a uno sconfortante 1% dello scorso anno. Serviva insomma un cambiamento di rotta significativo e Cupertino lo ha fatto sia mantenendo il SoC proprietario A18 (lo stesso degli altri iPhone 16), sia supportando Apple Intelligence grazie anche agli 8 GB di RAM integrati.

Modem by Apple

Il 16e è anche il primo dispositivo Apple a integrare il chip C1, il primo modem cellulare progettato internamente dall’azienda che segna l’abbandono dei chip prodotti da Qualcomm. Non si tratta di una novità da poco, visto che creare chip modem è estremamente complesso e che finora solo poche aziende come Samsung, MediaTek, Huawei e Qualcomm ci sono riuscite.

Con C1, Apple è sicura di aver realizzato un chip avanzato che costituirà la base della sua piattaforma modem per gli anni a venire. Il C1 è addirittura il sistema più complesso mai costruito dall’azienda, con un modem basato su tecnologia a 4 nanometri e un transceiver a 7 nanometri. Il chip è stato testato con 180 operatori in 55 paesi per garantirne la compatibilità globale.

Una delle principali innovazioni del C1 è la sua perfetta integrazione con i processori Apple che punta a migliorare la gestione della rete dati. Se una rete è congestionata, il processore può dare priorità ai dati più sensibili, rendendo l’iPhone più reattivo. Inoltre, il chip include GPS personalizzato e connettività satellitare per situazioni in cui non è presente la copertura cellulare.

iphone 16e

Tuttavia, il C1 non supporta ancora la tecnologia 5G a onde millimetriche, settore in cui Qualcomm rimane leader. Apple non ha specificato quando introdurrà questa funzione né quando smetterà del tutto di usare i chip Qualcomm, che prevede comunque un calo della sua quota nei dispositivi Apple dal 100% attuale al 20% entro il prossimo anno.

Passi indietro… ma anche avanti

Venendo invece alle altre specifiche tecniche dell’iPhone 16E, il sistema fotografico si affida a un sensore da 48 megapixel e due obiettivi, uno dei quali con zoom ottico 2x integrato nella fotocamera principale. Il notch nella parte superiore dello schermo sa un po’ di vecchio rispetto alla Dynamic Island degli iPhone più recenti e inoltre manca il pulsante dedicato ai controlli della fotocamera, disponibile invece negli altri iPhone 16.

Sebbene i modelli SE precedenti fossero noti per le dimensioni ridotte dello schermo, il 16e ha un display OLED da 6,1 pollici, lo stesso della versione base dell’iPhone 16. Un altro cambiamento importante è l’abbandono del tasto Home fisico tipico della gamma SE a favore del riconoscimento facciale tramite Face ID.

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Il nuovo modello resiste anche a schizzi d’acqua, gocce e polvere grazie alla certificazione IP68, ha la porta USB-C e la ricarica wireless Qi senza però Magsafe. Un’altra differenza è che il SoC A18 ha solo 4 core GPU contro i 5 core dell’A18 dell’iPhone 16 e ciò dovrebbe portare a un leggero decremento sul versante grafico e di inferenza IA.

Da segnalare infine i dati relativi all’autonomia. Grazie soprattutto al chip C1, evidentemente molto meno energivoro rispetto a quello Qualcomm degli iPhone 16, il 16e dovrebbe arrivare a 26 ore di riproduzione video contro le 22 ore di iPhone 16, 21 ore di streaming (contro 18) e 90 ore di musica (contro 80).