Il mining di Ethereum fa impennare le vendite di GPU discrete

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Il secondo trimestre dell’anno si è chiuso con risultati molto positivi per il mercato delle GPU e soprattutto per i modelli discreti grazie al mining delle criptovalute.

Secondo l’analisi di Jon Peddle Research riferita al secondo trimestre 2017, il mercato delle GPU sta vivendo un momento di grande espansione, con vendite totali aumentate del 7,2% su base trimestrale e con ben il 31% in più se si considerano solo le GPU discrete. In questo campo Nvidia ha registrato una crescita del 10%, mentre AMD del 8%.

La parte del leone (circa il 70% del mercato) continua comunque a farla Intel grazie alle GPU integrate nei suoi SoC, mentre Nvidia e AMD contano rispettivamente per il 15,8% e per il 13,1% del mercato. I dati sorprendono anche perché solitamente il secondo trimestre dell’anno per questo mercato è caratterizzato da un calo fisiologico, per poi riprendersi nel corso del terzo trimestre.

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Simili percentuali di crescita, soprattutto per quanto riguarda le GPU discrete, si devono in gran parte al mining delle criptovalute, sebbene ultimamente i miner stiano ricorrendo alle schede grafiche di AMD e Nvidia più per minare Ethereum, che necessita di molta memoria e per il quale le schede AMD offrono un miglior rapporto tra costi e prestazioni, piuttosto che i Bitcoin.

Per questi ultimi infatti si ricorre sempre più spesso ad appositi chip ASIC che, a differenza del mining di Ethereum, offrono risultati migliori rispetto alle GPU. Se quindi le buone notizie non mancano per i produttori di GPU, per i consumatori la situazione non è così rosea sia per l’aumento costante dei prezzi delle schede, sia per la loro scarsa disponibilità, tanto che le nuovissime AMD Radeon RX Vega sono già introvabili. E sempre secondo Jon Peddle Research la situazione non è destinata a cambiare per almeno diversi mesi.

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32 GB per una scheda grafica? Con la AMD FirePro W9100 si può

32 GB per una scheda grafica? Con la AMD FirePro W9100 si può
AMD ha presentato FirePro W9100, la prima scheda grafica di fascia alta per workstation a integrare 32 GB di memoria GDDR5.

AMD ha presentato nel corso del recente National Association of Broadcasters Show la FirePro W9100, scheda grafica di fascia alta pensata per le workstation che vanta ben 32 GB di memoria GDDR5. Si tratta di un record per questo genere di schede che va a raddoppiare il quantitativo di VRAM installato sul modello della precedente generazione, sul mercato da quasi due anni.

La FirePro W9100 sarà disponibile nel secondo trimestre dell’anno a circa 5.000 dollari (il modello precedente scenderà invece a circa 3.000 dollari), prezzo che fa subito capire come gli ambiti di utilizzo di una scheda simile siano soprattutto la grafica professionale e la creazione di contenuti in realtà virtuale. Non a caso tra le novità della scheda, oltre all’impressionante quantitativo di memoria, si segnala anche il plugin AMD FireRender per 3ds Max di Autodesk, che abilita il rendering di workflow in 4K per le applicazioni di realtà virtuale.

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Per il resto le specifiche tecniche rimangono le stesse del modello di precedente generazione, ovvero chip Hawaii con 2816 stream processor attivi, 176 unità texture e 64 Rops, 320 GB/s di larghezza di banda, interfaccia a 512-bit, 5 GHz di frequenza, supporto alla risoluzione di schermo 4K, raffreddamento “active discreet cooling” e sei porte Mini DisplayPort 1.2.

Un vero e proprio mostro di calcolo grafico che si andrà a scontrare con l’altrettanto potente Quadro M6000 di Nvidia, venduta a un prezzo però leggermente inferiore (4.900 dollari). Anche la scheda di Nvidia ha raddoppiato il quantitativo di memoria rispetto al modello precedente, passando però da 12 a 24 GB e non da 16 a 32 GB come il modello AMD. Da notare però che il clock della memoria della Quadro M6000 raggiunge i 6,6 GHz contro i 5 GHz della Dire Pro W9100.

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