5G e industrie verticali: la roadmap di Ericsson per gli operatori

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Il nuovo report di Ericsson sul 5G offre una guida completa per gli operatori su come massimizzare le opportunità di guadagno e affrontare le sfide di implementazione.

Se prima il 5G era visto dalle industrie verticali come una tecnologia dirompente, oggi è considerato parte centrale della loro strategia. Nel suo ultimo report sul 5G, presentato ieri al Mobile World Congress 2018 di Barcellona, Ericsson delinea una roadmap per gli operatori per sbloccare il potenziale del 5G a favore della trasformazione digitale dell’industria in termini di ricavi.

Nella Guida per cogliere il potenziale economico della digitalizzazione industriale grazie al 5G Ericsson analizza in maniera approfondita come gli operatori delle telecomunicazioni potrebbero ottenere una crescita dei propri ricavi fino al 36% rivolgendosi in particolare a 10 settori chiave. Grazie all’utilizzo della tecnologia 5G per l’implementazione di casi d’uso nei processi di digitalizzazione industriale, nel 2026 gli operatori potranno infatti accrescere i propri ricavi tra i 204 e i 619 miliardi di dollari (pari al 12-36%), da aggiungere agli 1,7 trilioni di dollari già stimati come ricavi dai servizi per lo stesso periodo.

Nel report Ericsson ha esaminato oltre 400 casi d’uso in contesti di digitalizzazione industriale in 10 settori verticali: energia e utilities, manufacturing, sicurezza pubblica, sanità, trasporto pubblico, media ed entertainment, settore automobilistico, servizi finanziari, retail e agricoltura. Su 400 casi d’uso, sono più di 200 quelli in cui ci si aspetta che il 5G giochi un ruolo vitale. Questi ultimi sono stati raggruppati in cluster, al fine di aumentare le opportunità di guadagno e superare eventuali problematiche legate all’implementazione.

Tra il 2016 e il 2026 i ricavi della digitalizzazione per i player del settore ICT sono destinati a crescere del 13,6% ogni anno, mentre le previsioni di crescita attuali per i ricavi dei servizi degli operatori sono pari all’1,5%. Mentre il 5G diventa sempre più essenziale per le industrie, aumentano le opportunità di nuovi guadagni per gli operatori, per un valore pari a fino il 47% del totale dei ricavi generati dal 5G stimati al 2026.

wireless broadband

Ericsson ha identificato nove cluster che coprono quasi il 90% delle potenziali opportunità di business abilitate dal 5G. L’automazione in tempo reale è il cluster più importante, con ricavi potenziali pari a 101 miliardi di dollari entro il 2026. Il potenziamento dei servizi video è al secondo posto, con un guadagno stimato a 96 miliardi di dollari nello stesso periodo.

Nelle scorse settimane Ericsson ha anche pubblicato il report The industry impact of 5G, che offre insights su diversi aspetti relativi all’adozione del 5G raccolti da oltre 900 aziende con più di 1000 dipendenti in 10 diverse industrie verticali. Lo studio ha rilevato che le sperimentazioni dei casi d’uso del 5G inizieranno nel 2018; a seguire, vi sarà una rapida accelerazione delle attività in quest’ambito, con oltre il 70% delle aziende che mirano ad avere i casi d’uso in produzione entro il 2021.

Manufacturing, energia e utilities, trasporti pubblici e servizi finanziari sono i settori con maggiori probabilità di vedere applicati questi casi d’uso già entro il 2020. I principali fattori strategici per compiere il prossimo passo verso l’adozione del 5G sono: beneficiare dei vantaggi da first-mover (73%), posizionarsi come innovatori all’interno del proprio settore (54%), far leva sulle soluzioni che facilitano la trasformazione digitale (53%) e costruire una solida base per l’internet of things (46%).

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Tutti pazzi per il modem Snapdragon X50 5G

soluzioni industriali
Sempre più produttori stanno scegliendo lo Snapdragon X50 5G come modem da inserire nei loro dispositivi in vista delle reti di quinta generazione.

Anche se lo vedremo solo il prossimo anno a bordo di smartphone top di gamma (ma non solo), lo Snapdragon X50 5G di Qualcomm è già stato scelto come modem da tantissimi produttori pronti a sfruttare il prima possibile le ptossime reti mobile di quinta generazione. La lista di produttori è davvero lunga e comprende tra gli altri Asus, Fujitsu, HTC, Oppo, Sony, Xiaomi e ZTE e Netgear.

Snapdragon X50 5G

La presenza di Netgear non deve stupire visto che con la sigla Snapdragon X50 5G Qualcomm non si riferisce solo a modem 5G per smartphone. Si parla infatti anche di laptop “always connected” sulla scia di quelli (imminenti) con Windows 10 e SoC Snapdragon 835, di dispositivi per la Smart Home, di router e di altri device di rete (ecco spiegata la presenza di Netgear).

Inoltre già quest’anno diversi operatori telefonici come AT&T, British Telecom, TIM e Vodafone hanno in programma di far partire nuovi test 5G utilizzando proprio lo Snapdragon X50 5G a bordo di smartphone prototipali basati proprio su un design di Qualcomm. I test saranno svolti sia nelle bande dello spettro sub-6 GHz, sia in quelle dell’onda millimetrica (mmWave) e già all’imminente Mobile World Congress di Barcellona che si aprirà il 26 febbraio Qualcomm mostrerà le capacità dello Snapdragon X50 5G.

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