EU Cyber Blueprint, la strategia europea per rispondere a crisi e attacchi informatici

La Commissione europea ha presentato Cyber Blueprint, una proposta per garantire una risposta efficace ed efficiente agli incidenti informatici su larga scala. La strategia aggiorna il quadro completo dell’UE per la gestione delle crisi informatiche, mappando gli attori pertinenti e delineando i loro ruoli lungo l’intero ciclo di vita della crisi. Ciò include la preparazione e la consapevolezza situazionale condivisa per anticipare gli incidenti informatici, nonché le capacità di rilevamento necessarie per identificarli. Inoltre, sono previsti strumenti di risposta e recupero per mitigare, contrastare e contenere tali incidenti.
Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la Sicurezza e la Democrazia, ha dichiarato: “In un’economia dell’Unione sempre più interdipendente, le interruzioni causate da incidenti informatici possono avere impatti di vasta portata in diversi settori. La strategia sulla cybersicurezza che proponiamo riflette il nostro impegno per garantire un approccio coordinato, sfruttando le strutture esistenti per proteggere il mercato interno e preservare le funzioni vitali della società. Il Cyber Blueprint rappresenta un passo fondamentale per rafforzare la nostra resilienza collettiva nel cyberspazio.”
Il piano proposto si basa su quadri normativi europei già esistenti, come l’lntegrated political crisis response (IPCR) e la Cyber Diplomacy Toolbox, e si allinea con iniziative recentemente adottate, tra cui il Critical Infrastructure Blueprint e il Codice di rete sulla cybersicurezza per il settore elettrico dell’UE. Propone inoltre comunicazioni sicure e sforzi strategici per contrastare la disinformazione e misure per rafforzare la collaborazione tra entità civili e militari inclusa la NATO, in linea con gli obiettivi della futura strategia dell’UE sulla preparazione alle crisi.
Scendendo più nel dettaglio, il Cyber Blueprint raccomanda 8 pratiche di sicurezza:
- Preparazione: Sviluppare consapevolezza situazionale e condividere informazioni affidabili sulle minacce informatiche. Ciò include la cooperazione con il settore privato e la creazione di cluster collaborativi volontari tra gli Stati membri per affrontare minacce specifiche
- Esercitazioni comuni: Condurre esercitazioni informatiche per prepararsi alle crisi e migliorare l’efficienza organizzativa
- Capacità di risoluzione DNS: Potenziare le strategie di diversificazione della risoluzione dei nomi di dominio (DNS), inclusa l’infrastruttura DNS basata sull’UE, per garantire una risoluzione DNS affidabile durante le crisi
- Risorse: Utilizzare appieno le risorse finanziarie disponibili per la sicurezza informatica fornite dai programmi dell’Unione
- Rilevamento degli incidenti: Implementare strategie di rilevamento basate sulle minacce per identificare possibili pre-posizionamenti a scopo di interruzione
- Risposta alla crisi: Rispondere in stretto coordinamento con altre entità che rispondono a minacce ibride più ampie, ripristinare rapidamente i sistemi compromessi e coordinare la comunicazione pubblica
- Comunicazione sicura: Concordare soluzioni di comunicazione sicure e interoperabili per gli attori dell’Unione entro la fine del 2026
- Coordinamento civile-militare: Sviluppare una consapevolezza situazionale comune tra attori civili e militari e stabilire punti di contatto per il coordinamento con la NATO in caso di crisi informatica