Le soluzioni Fortinet si integrano con Cisco ACI per garantire sicurezza SDN

Le soluzioni Fortinet si integrano con Cisco ACI per garantire sicurezza SDN
La combinazione delle due offerte assicura elevati livelli di sicurezza, privacy e conformità SDN in ambienti cloud e data center.

Fortinet ha annunciato l’integrazione della sua piattaforma firewall FortiGate di prossima generazione con il fabric Application Centric Infrastructure (ACI) Software Defined Networking (SDN) di Cisco. Come firewall più veloce del mercato, l’integrazione FortiGate con ACI renderà disponibili ai clienti diverse funzionalità tra cui firewall, Advanced Intrusion Prevention (IPS) e gestione delle minacce in ambienti dinamici dotati del networking fabric Cisco per molteplici utilizzi cloud e data center.

Il risultato di questa integrazione significa per aziende e service provider una maggiore agilità di cloud e reti data center, pur mantenendo i più elevati livelli di sicurezza, privacy e compliance. Inoltre, collaborando con Cisco, Fortinet è in grado di estendere l’agilità e i benefici operativi delle soluzioni di sicurezza SDN, rese disponibili tramite appliance FortiGate fisiche e virtuali, consentendo ai clienti di ridurre i costi, rafforzare la sicurezza e ottenere maggior valore dai loro investimenti.

In ambienti cloud e managed service, nel momento in cui server, storage e altre infrastrutture vengono implementati in modo automatico per una nuova applicazione, è possibile configurare anche la sicurezza, garantendo controlli adeguati ancora prima che l’applicazione venga lanciata e assicurando privacy e compliance per tenant e business team, e più elevate efficienza e agilità per provider e dipartimenti IT.

“Estendendo i nostri sforzi a Cisco ACI, la piattaforma SDN più richiesta del mercato, andiamo a completare una parte fondamentale della sua strategia complessiva, affermando al tempo stesso la posizione di leadership nella sicurezza del data center” ha commentato Mary Yang, vice president alliances di Fortinet.

“Cisco ACI offre un’infrastruttura aperta con API che supportano un vasto ecosistema di leader di mercato. In questo modo, i nostri clienti possono trarre vantaggio dai vendor e dalle soluzioni che desiderano quando adottano ACI. Infatti, l’automazione policy-based di ACI per risorse fisiche e virtuali associate al firewall FortiGate di Fortinet garantisce sicurezza e network automation a tutti i clienti condivisi” conclude Soni Jiandani, Senior Vice President di Cisco.

Condividi:
 

LG svela il G4 e sfida Samsung e Apple

LG svela il G4 e sfida Samsung e Apple
Presentato il nuovo smartphone Android top di gamma G4, con il quale LG punta a inserirsi in un mercato dominato soprattutto da Apple e Samsung.

Anche se molte delle caratteristiche tecniche erano trapelate in rete già da una decina di giorni, solo poco fa LG ha presentato ufficialmente il G4, il suo nuovo smartphone Android top di gamma che ha il non facile compito di superare un ottimo telefono come il G3. Il produttore sudcoreano ha puntato soprattutto su design, display, fotocamera e autonomia, migliorando questi quattro fattori rispetto al modello precedente e proponendo uno smartphone di indubbio valore che vedremo in Italia tra la fine di maggio e l’inizio di giugno a un prezzo di 699 euro.

Se il design ricorda molto da vicino quello del G3, il G4 presenta in realtà alcune differenze come il display leggermente curvo e una cover posteriore in vera pelle, anche se si potrà acquistare il telefono con una più classica cover in plastica. Il display da 5,5’’ ha una risoluzione quadHD di 2560×1440 pixel (la più elevata oggi disponibile per uno smartphone) e una densità di 538 ppi e si avvale della tecnologia derivata dai Quantum Dots, sebbene il funzionamento non sia proprio lo stesso di quello visto per alcuni TV.

Il risultato promesso da LG è però notevole; il display è infatti in grado di coprire il 98% dello spazio colore DCI P3 e l’87% dello spazio colore Adobe RGB. Inoltre è stato migliorato il contrasto e i consumi dovrebbero essere minori e questo fatto, contando che la batteria è da 3000 mAh e che il processore Snapdragon 808 a sei core ha un occhio di riguardo proprio ai consumi, assicura teoricamente un’autonomia superiore alla media.

content_small_lg-g4-leak28

Per le altre specifiche tecniche, LG ha annunciato la presenza di 3 GB di RAM (ormai immancabili per gli Android top di gamma) e di 32 GB di storage interno, anche se non manca uno slot microSD per aggiungere fino a un massimo di 128 GB. L’elemento che è cambiato di più rispetto al G3 è però il modulo fotografico posteriore da 16 Megapixel (8 Megapixel invece per la fotocamera anteriore). La novità non sta tanto nella risoluzione del sensore (che comunque ha pixel più grandi), quanto più nel nuovo stabilizzatore ottico e nell’apertura a F1.8, che assicura scatti migliori in condizioni di luce scarsa.

A livello software è stato introdotto lo scatto in RAW e non mancano diverse impostazioni manuali per i principali parametri di scatto. Citiamo infine lo spessore non proprio da record (8,9 mm), il sistema operativo Android Lollipop 5.1 e l’ampia connettività, con supporto alle reti LTE, WiFi, Bluetooth 4.0, NFC, DLNA, WiFi Direct, A-GPS con GLONASS, magnetometro, luminosità, prossimità, accelerometro e giroscopio.

Condividi: