Alexa ora include un assistente AI: siamo pronti ad avere un’intelligenza estranea in casa?

Amazon ha annunciato il primo grande aggiornamento di Alexa da oltre un decennio integrandola con l’IA generativa. Il nuovo servizio, denominato Alexa+, è stato presentato ieri da Panos Panay, responsabile della divisione dispositivi e servizi di Amazon, durante un evento a New York.
Alexa+, che al lancio sarà disponibile solo sui dispositivi Amazon Echo Show 8, 10, 15 or 21, sarà gratuito per gli abbonati a Amazon Prime, mentre per gli altri utenti avrà un costo mensile di 19,99 dollari. Il servizio verrà inizialmente lanciato negli USA il mese prossimo per un numero limitato di utenti, per poi essere gradualmente esteso (non conosciamo ancora tempistiche e modalità per l’Italia).
Tra le nuove funzionalità, Alexa+ sarà in grado di memorizzare preferenze specifiche dell’utente, come la dieta vegetariana o il tipo di cucina preferito, e utilizzarle per suggerimenti personalizzati, prenotazioni di ristoranti o promemoria. Il servizio potrà anche interfacciarsi con i dispositivi Ring per visualizzare registrazioni video e analizzare documenti per evidenziare informazioni rilevanti.
Inoltre, è prevista l’integrazione con oltre 10.000 servizi esterni e, nel corso della presentazione, Panay e Daniel Rausch, Vice President Alexa & Fire TV di Amazon, hanno usato Alexa+ per cercare un momento preciso in un filmato registrato da una videocamere Ring o per raggiungere direttamente una scena di un film su Prime Video partendo semplicemente dalla sua descrizione.
Molto importante è anche la natura multimodale del servizio, grazie alla quale, tramite l’app sullo smartphone, si possono inviare foto o documenti all’indirizzo email alexa@alexa.com o tramite il sito alexa.com e Alexa+ sarà in grado di elaborare e gestire il tutto discutendone con l’utente.
L’annuncio ha avuto un impatto positivo sulle azioni di Amazon, che hanno registrato un aumento dell’1,7%, raggiungendo i 216,45 dollari. Tuttavia, l’azienda si trova ad affrontare una concorrenza agguerrita, con Apple e Google che hanno già integrato funzionalità avanzate di intelligenza artificiale nei loro assistenti vocali. Apple ha introdotto Apple Intelligence in Siri, mentre Google ha aggiornato il proprio assistente con il chatbot AI Gemini.
L’aggiornamento di Alexa nasce da un progetto interno noto come Banyan, il cui obiettivo è rendere l’assistente più conversazionale e in grado di migliorare nel tempo grazie all’apprendimento automatico. Durante la presentazione, i dirigenti di Amazon hanno mostrato le nuove capacità del servizio, tra cui il supporto per ordini di cibo, connessione con dispositivi smart home e streaming video.
Alcuni dipendenti coinvolti nel progetto hanno riferito a Reuters che Alexa+ ha però ancora margini di miglioramento, evidenziando problemi di latenza e risposte imprecise in alcune situazioni. Non a caso, durante la dimostrazione, Panay e altri dirigenti hanno infatti dovuto ripetere più volte alcuni comandi prima di ottenere una risposta corretta da Alexa.
Alexa ha contribuito senza dubbio a rendere gli assistenti vocali molto popolari nelle nostre case, ma negli ultimi anni ha subito un calo nell’utilizzo, soprattutto con l’avvento dell’intelligenza artificiale avanzata. Questo nuovo aggiornamento mira proprio a rendere Alexa più versatile, capace di gestire richieste multiple in sequenza e di agire autonomamente come un vero e proprio agente digitale, senza richiedere l’intervento diretto dell’utente.
Attualmente, si stima che a livello globale esistano 500 milioni di dispositivi compatibili con Alexa, rendendo il rilancio dell’assistente vocale un’enorme opportunità di guadagno per Amazon, ma anche un rischio finanziario considerevole in caso di insuccesso. Per migliorare l’efficacia del servizio, Alexa+ utilizzerà il miglior modello di intelligenza artificiale disponibile per ciascun compito grazie a Bedrock, la suite di servizi AI di Amazon che consente sperimentazioni avanzate.
Un ruolo chiave nello sviluppo di Alexa+ è stato svolto da Anthropic, startup AI in cui Amazon ha finora investito 8 miliardi di dollari. Rausch ha infatti confermato che il modello Claude di Anthropic è stato utilizzato come base per la nuova versione dell’assistente vocale.