Manus è il nuovo LLM cinese che sfida i modelli con deep research

L’IA cinese torna sotto i riflettori con il lancio del “general agent” Manus, un sistema potenzialmente più avanzato rispetto alle soluzioni occidentali in grado di eseguire compiti complessi in autonomia.
Il confronto principale è con Deep Research di OpenAI, che analizza servizi online per generare report dettagliati in meno di 30 minuti. Altri riferimenti sono l’API di utilizzo del computer di Anthropic e gli Operator Agents di OpenAI, che permettono di interagire con il web per attività di base come compilare moduli e navigare su siti di e-commerce. Manus sembra superare queste capacità, vantando un’operatività più rapida secondo i benchmark diffusi dall’azienda.
Il video di presentazione qui sopra mostra Manus all’opera in tre attività:
- Analisi e selezione di candidati per un lavoro, leggendo e classificando CV in un documento di testo e riformattando i risultati in un foglio di calcolo su richiesta
- Creazione di un report immobiliare basato su budget e preferenze dell’utente, includendo annunci e dettagli sui servizi del quartiere
- Analisi di correlazione tra azioni, con produzione di un report testuale e sviluppo di un sito web interattivo per esplorare i dati raccolti online
L’interfaccia di Manus è simile a quella di un chatbot, con un campo di testo in cui inserire i comandi. I primi tester lo descrivono come un assistente virtuale capace di trasformare rapidamente istruzioni vaghe in risultati concreti e, dal punto di vista tecnico, Manus opera su una workstation Ubuntu, suggerendo un’infrastruttura cloud per l’elaborazione. La startup cinese, inoltre, afferma che il sistema è basato su più modelli IA distinti e che alcuni verranno resi open source entro l’anno.
Tuttavia, alcuni test non sono esenti da critiche: un videogioco in stile Super Mario creato da Manus si è rivelato grezzo e instabile, mentre un itinerario di viaggio di due mesi tra Australia, Nuova Zelanda, Sud America e Antartide si è rivelato lacunoso, con stime errate sui costi e scelte discutibili sulle destinazioni.
Alcuni utenti segnalano inoltre prestazioni lente e risultati insoddisfacenti, mentre altri lodano le capacità analitiche e di automazione, citando esperimenti in cui l’IA ha aperto 50 finestre del browser simultaneamente per raccogliere dati e processarli in pochi istanti. Gli sviluppatori sono inoltre rimasti colpiti dalla sua abilità nella generazione di codice.
Nonostante le preoccupazioni derivanti dalla provenienza “geografica” di questo agente AI (si vedano tutte le debolezze di DeepSeek emerse in tal senso), l’interesse per Manus rimane alto, tanto che secondo alcuni potrebbe rappresentare un passo verso l’intelligenza artificiale generale (AGI), ovvero un’IA capace di svolgere attività con abilità pari o superiori a quelle umane in una vasta gamma di contesti.
Attualmente, Manus è disponibile solo su invito e, se manterrà le promesse, potrebbe rappresentare un importante passo avanti per l’IA cinese, consolidando dopo DeepSeek, Alibaba e Baidu la competitività del Paese nel settore dell’intelligenza artificiale.