OpenAI setaccia 40 mld e pensa di rilasciare, dopo anni, un modello “open weight”

OpenAI ha annunciato un nuovo round di finanziamenti per un totale di 40 miliardi di dollari guidato dal colosso giapponese SoftBank (già proprietario di Arm), che porta la valutazione della società a 300 miliardi di dollari. L’obiettivo è avanzare nella ricerca sull’intelligenza artificiale ed espandere l’infrastruttura computazionale.
SoftBank investirà 10 miliardi di dollari a metà aprile e ulteriori 30 miliardi a dicembre, a condizione che OpenAI completi la transizione verso un modello for-profit entro la fine dell’anno. Parte di questi fondi sarà sindacata a co-investitori non specificati, tra cui Microsoft, Coatue Management, Altimeter Capital e Thrive Capital. Tuttavia, se la ristrutturazione dell’azienda non dovesse andare a buon fine, l’investimento di SoftBank sarà ridotto a 20 miliardi di dollari.
Nel 2024, OpenAI aveva chiuso un round di finanziamento da 6,6 miliardi di dollari, raggiungendo una valutazione di 157 miliardi di dollari. La nuova raccolta raddoppierà tale valore, consolidando la posizione della società tra le aziende private più preziose al mondo, accanto a SpaceX, ByteDance e Stripe.
Per finanziare il primo investimento da 10 miliardi di dollari, SoftBank prevede di ottenere prestiti da Mizuho Bank e altri istituti finanziari. Inoltre, la società giapponese collaborerà con OpenAI e Oracle per sviluppare un’infrastruttura di data center nell’ambito del progetto Stargate da 500 miliardi di dollari, volto a potenziare i carichi di lavoro IA negli Stati Uniti.
Parallelamente, OpenAI ha annunciato l’intenzione di trasformarsi in una public benefit corporation per attrarre più investimenti, bilanciando gli interessi degli azionisti con il beneficio pubblico. Secondo l’analista Gil Luria di D.A. Davidson & Co, OpenAI ha piani molto ambiziosi che richiedono ingenti capitali e, proprio per questo, il numero di investitori disposti a sostenere tali obiettivi si sta riducendo, lasciando SoftBank tra i pochi protagonisti in grado di fornire finanziamenti su larga scala.
Oltre a questo annuncio, il CEO di OpenAI Sam Altman ha dichiarato che nei prossimi mesi arriverà il primo modello linguistico open weight dell’azienda con capacità di ragionamento dai tempi di GPT-2 nel 2019. I parametri o i pesi addestrati di un modello linguistico open weight sono pubblicamente accessibili e possono essere utilizzati dagli sviluppatori per analizzare e mettere a punto il modello per compiti specifici senza richiedere dati di addestramento originali.
Una mossa che si spiega soprattutto con il fatto che OpenAI sta affrontando una crescente pressione da parte di rivali come Meta (con i suoi LLM aperti Llama) e la cinese DeepSeek, che ha adottato un approccio “aperto” al lancio dei modelli IA. A differenza della strategia di OpenAI, questi concorrenti “aperti” mettono i loro modelli a disposizione della comunità IA per la sperimentazione e, in alcuni casi, la commercializzazione.
OpenAI parlerà con gli sviluppatori su come rendere utile un modello linguistico open weight; il primo di questi eventi si terrà a San Francisco entro poche settimane, seguito da sessioni in Europa e nelle regioni dell’Asia-Pacifico. “Abbiamo ancora alcune decisioni da prendere e stiamo quindi organizzando eventi per gli sviluppatori per raccogliere feedback e successivamente testare primi prototipi”, ha scritto Altman su X.
(Immagine di apertura: Shutterstock)