Sorpresa: sotto il cofano di Manus AI c’è in realtà Claude Sonnet

L’utente di X Jian ha scoperto che l’agente AI cinese Manus utilizza l’LLM Claude Sonnet di Anthropic con accesso a 29 strumenti e al software open-source Browser Use (una lista panoramica completa degli strumenti e dei prompt è disponibile qui). Una scoperta che porta a considerare Manus come una sorta di “intermediario” che semplifica le complesse interazioni con l’intelligenza artificiale ma che, alla base, non ha un LLM proprietario.
In risposta a Jian, il capo ricercatore di Manus, Yichao “Peak” Ji, ha confermato che attualmente il sistema si basa su Claude 3.5 Sonnet v1 e su LLM Qwen di Alibaba Cloud perfezionati (il team cinese sta testando anche Sonnet 3.7, che sembra essere promettente). Inoltre, Ji ha enfatizzato l’importanza delle tecnologie open-source per Manus AI, annunciando che diversi componenti verranno resi disponibili come software libero in futuro.
Come già riportato nella notizia di ieri, Manus avrebbe superato OpenAI nella funzionalità di deep research sul benchmark GAIA, che valuta gli agenti AI su compiti pratici. Tuttavia, i dettagli sulla tecnologia sottostante restano vaghi, rendendo difficile verificare tali affermazioni in modo indipendente. I primi test indicano che il sistema opera in modalità standard e ad alte prestazioni, suggerendo un modello di ragionamento simile a OpenAI Operator, che migliora la qualità delle risposte aumentando il tempo di elaborazione.
Diversi utenti hanno condiviso su X dimostrazioni delle capacità di Manus (tra cui l’editing automatico di podcast) e le reazioni iniziali sono state per lo più positive, con alcuni tester che lo hanno paragonato a Deepseek. Inutile dire però che l’entusiasmo suscitato solo poche ore fa si è già ridimensionato non poco alla notizia che Manus non è altro che un “wrapper”, ovvero uno strato di software che incapsula uno o più modelli o servizi di IA, fornendo di fatto non un LLM di base più o meno rivoluzionario ma solo un’interfaccia standardizzata e semplificata per l’interazione.